Campi liberi
Overtourism, l'appello di Matteo Righetto: «Alpinisti del Nordest, serve un tavolo unico. La montagna non è un luna park»
di Manuela Crepaz
Lo scrittore e presidente del Cai Livinallongo lancia la proposta di una regia comune tra Veneto, Trentino e Friuli: «In quota serve compatibilità emotiva, non profitto a tutti i costi. Le Olimpiadi? Sono state solo il grande selfie della politica italiana»
Campi liberi
Da Villa Lagarina al lago di Cei, il piccolo impero della ristorazione dei Singh: «Siamo arrivati in Trentino negli anni '90 e ci siamo innamorati del territorio»
di Alberto Folgheraiter
Sarabjit Singh: «Si fatica a trovare personale, noi questo problema lo sentiamo poco perché possiamo contare sulla famiglia»
Campi Liberi
Niccolò Zancan e la parabola dello stabilimento Mirafiori: «La storia di Fiat è finita senza stile con John Elkann, la sua è una gestione fredda»
di Francesco Barana
Il giornalista presenta a Levico il suo nuovo libro «L’Ultimo operaio»: un’analisi sulla scomparsa della coscienza di classe e il dramma del lavoro povero nell'era Stellantis
Campi Liberi
Sandro Trento e il capitalismo dei padroni del tech: «Bezos, Musk e Zuckerberg controllano il mondo sopra le regole»
di Paolo Morando
Il docente dell'Università di Trento analizza nel suo ultimo libro la mutazione dei grandi tycoon della tecnologia: «Concentrano un potere immenso e senza controlli, svuotando di fatto le istituzioni democratiche»
Campi Liberi
Margaret Karram, guida dei focolarini nella città di Chiara Lubich: «Trento è come la Terra Santa: luogo speciale che ci parla»
di Simone Casalini
L'appuntamento oggi (domenica 24 maggio) al centro Mariapoli di Cadine: «Sono araba, israeliana, cristiana.Per la pace serve riconoscere il dolore dell’altro»
Campi Liberi
Elena Granata e il futuro dei centri urbani: «La città deve accogliere, non solo attrarre capitali. Spazio pubblico e civismo in pericolo»
di Sara Zanatta
La docente del Politecnico di Milano presenta il suo nuovo libro: una riflessione politica e civile per liberare le città dai modelli ipercapitalisti, partendo dalla grammatica urbana di luce, alberi, fiumi e panchine