Campi liberi
L'infettivologo Massimiliano Lanzafame: «Sconfiggere l'Hiv entro il 2030? Stima utopistica, servono ancora informazione e formazione soprattutto tra i giovani»
di Emanuele Paccher
Il direttore dell’Unità Operativa di Infettivologia dell’Ospedale di Trento: «Questa malattia causa isolamento sociale, le diagnosi arrivano tardivamente»
Campi Liberi
Generazione Z alle urne: perché il centrosinistra non deve cantare vittoria. «Si attivano solo su temi chiari, ma non siano dati per scontati»
di Paolo Morando
Il ricercatore Nicola Maggini analizza il comportamento dei giovani anche post referendum: «La consultazione ha avuto una connotazione culturale, però l'astensione resta alta»
Mondo
Guerra in Iran, l'evento al T con Gianni Bonvincini e Sara Hejazi: «Trump ha perso il senso del limite. E la partita rischia di essere vinta dalla Cina»
di Emanuele Paccher
I due esperti: «Lo stretto di Hormuz è stato al centro del conflitto fin dall'inizio, il cambio di regime non c'entra. Khamenei? Ora sarà creduto un martire»
Campi liberi
Sabrina Campregher e l'uso del digitale da parte dei bambini: «Va guidato, non demonizzato. In classe si ricostruisca l'ecologia dell'attenzione»
di Marika Damaggio
La docente dell'Università di Trento interverrà domenica a Educa Immagine: «L’AI a scuola? Diventa scorciatoia solo se sostituisce il pensiero critico»
Campi Liberi
Dall’Africa alla val di Non: Edoardo Matteoda porta il sapore dell’Eritrea a Sarnonico. «Unisco tradizioni: hamburger e piatti da mangiare con le mani»
di Daniele Benfanti
Dopo gli anni a Berlino, lo chef italo-eritreo ha scommesso sul locale «Al centro», l’unico ristorante della regione che unisce la tradizione dello zighiné all’accoglienza locale
Campi Liberi
L'habeas mentem per una democrazia libera da manipolazioni digitali. Il professor Morelli: «Un manifesto per la trasparenza negli algoritmi»
di Gabriella Brugnara
Lo psicologo e saggista: «Le tecnologie digitale cambiano il nostro pensiero. Trasformazione epocale che pone in discussione la nostra civiltà»
Campi liberi
Dino Zoff: «Che dolore per l'Italia. Var a dismisura e fischi continui: oggi troppe innovazioni a discapito del ritmo. Bearzot? Avercelo»
di Lorenzo Fabiano
Il mito del calcio azzurro analizza la crisi della Nazionale dopo il terzo Mondiale fallito: «non è possibile che coi piedi giochi di più il portiere che il centravanti. Troppe finzioni e ritmi bassi»