La situazione
domenica 22 Marzo, 2026
Al Torneo della Pace non ci saranno 140 bambini del Kuwait: «I razzi sopra la nostra testa, siamo bloccati dalla guerra»
di Giacomo Polli
I piccoli alteti costretti a rinunciare alla manifestazione lagarina
«Abbiamo i razzi sopra la nostra testa, avremmo voluto esserci ma siamo bloccati dalla guerra». È il messaggio inviato dai rappresentanti delle squadre del Kuwait agli organizzatori del Torneo della Pace, reso pubblico ieri durante la presentazione della 38 esima edizione dell’ormai storica manifestazione lagarina che quest’anno si terrà dal 3 al 5 aprile. Ben 140 bambini, una ventina di accompagnatori e diversi genitori sarebbero dovuti partire nei prossimi giorni dal Paese del Golfo Persico per raggiungere il Trentino, avevano già prenotato voli e hotel ma a causa della guerra non sarà possibile intraprendere il viaggio. «Hanno provato in tutti i modi ad esserci ma purtroppo non riusciranno – ha affermato Alessandro Bazzanella, segretario del Torneo della Pace -. Uno dei dirigenti ci ripeteva “Mi passano i droni e i razzi sopra alla testa ma noi vogliamo venire” Parole, queste, che mi hanno messo i brividi. Ci abbiamo sperato fino all’ultimo, purtroppo però non saranno qui». Il Torneo della Pace perde quindi una delle nove nazioni partecipanti, anche se in segno di rispetto e solidarietà la bandiera del Kuwait sarà comunque esposta: «La loro bandiera sarà ovunque: allo stadio Quercia, alla campana del caduti e in tutte le nostre iniziative – riprende Bazzanella -. Si trovano in una situazione terrificante. Noi esporremo i loro colori perché è come se fossero con noi».
L’ennesima crisi internazionale non ha messo in dubbio unicamente la partecipazione del Kuwait, ma anche l’organizzazione dell’intero torneo: «Ci stiamo abituando alle guerre – ha affermato Cristian Sala, presidente del torneo -. Dopo lo scoppio dell’ennesimo maledetto conflitto ci siamo chiesti se avesse effettivamente senso portare avanti questa manifestazione e se fosse corretto realizzarla anche senza i 140 ragazzini kuwaitiani. Abbiamo deciso di andare avanti nonostante tutto perché lo sport unisce e vogliamo portare avanti i valori della pace. Vogliamo garantire ai nostri ospiti un’esperienza unica, emozionante, che sarà celebrata anche alla Campana dei Caduti con i 100 rintocchi che ricorderanno le vittime di ogni guerra». «Io credo che abbia molto senso quello che fate – ha poi affermato la sindaca Robol -. Rovereto è città della pace e città dello sport: questo ha un valore incredibile perché lo sport costruisce relazione e competizione attraverso regole specifiche e il rispetto dell’avversario. Questo torneo è importante per tutta la città, sopratutto per il messaggio che vuole dare».
A prendere parte alla nuova edizione del torneo saranno quindi 2500 atleti divisi in 130 squadre provenienti da 8 nazioni: Italia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Albania, Svizzera, Malta e Giappone. Le discipline, invece, saranno tre: calcio, pallanuoto e scherma. Al centro del torneo, come ogni anno, i valori dell’amicizia, del fair play e la pace, «protagonisti non solo sul campo ma anche durante gli eventi collaterali che caratterizzano il torneo», è stato sottolineato dagli organizzatori. Durante la tre giorni sarà coinvolta tutta la Vallagarina con eventi e appuntamenti specifici che è possibile consultare sul sito ufficiale dell’evento. A realizzare l’immagine simbolo del torneo, invece, è stato Andre Fontanari, giovane artista trentino che ha creato l’opera «One Circle to Unite» attraverso la quale ha interpretato «l’essenza del torneo»: l’incontro. «Quando giovani atleti da ogni parte del mondo si incontrano sullo stesso campo, la pace smette di essere solo una parola e diventa azione – ha affermato Fontanari -. Con l’opera ho cercato di rappresentare proprio questo: un unico centro che riunisce le differenze in un gesto condiviso». Restando sulla cultura, martedì 31 marzo Stefano Massini porterà sul palco dello Zandonai “Alfabeto delle emozioni” nell’ambito degli eventi organizzati con il torneo.
A partecipare alla presentazione di ieri anche Alberto Scerbo, presidente della Comunità della Vallagarina, Claudio Soini, presidente del consiglio provinciale, Massimo Eccel del Coni, e Stefano Grassi della Figc.
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