Altipiani cimbri

domenica 15 Marzo, 2026

Luserna ci riprova ad avere il sindaco: due liste elettorali per aggirare il quorum. I candidati? Gianni Nicolussi Zaiga e Matteo Nicolussi Castellan

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La data per il voto è il 17 maggio. Ma le due liste non sono scontate

Sono due le liste elettorali che si stanno formando (ma ancora non sono complete e non sono state depositate ndr) e che potrebbero sfidarsi nel Comune di Luserna, commissariato dalla Provincia nel 2024, per ridare, almeno a questo quinto tentativo elettorale che si terrà domenica 17 maggio, un sindaco al comune cimbro. Non si tratta di semplici rumors, ma di un vero e proprio risveglio politico dopo che a novembre del 2025 la sola lista presentatasi «Lusérn Pittnåndar – Insieme per Luserna» con candidato sindaco l’ex carabiniere Marlon Gasperi non era riuscita ad abbattere il muro del quorum. Degli 87 voti necessari ne erano arrivati 82. cinque voti in meno del necessario che hanno consegnato il municipio nuovamente nelle mani del commissario Nerio Giovanazzi che da due anni porta avanti l’amministrazione cimbra.

A provarci sono due figure di spicco dell’altopiano a cominciare dall’ex sindaco Gianni Nicolussi Zaiga, proprio quel primo cittadino che il 28 marzo del 2024 si è visto sciogliere il consiglio comunale nonostante lo stesso, a suo dire, abbia sempre dichiarato le difficoltà di gestione e chiesto aiuto alla Provincia per avere personale e un segretario fisso. Il possibile sfidante, classe 1991, è il ben noto Matteo Nicolussi Castellan vertice delle Autorità per le Minoranze linguistiche della Provincia. I due sono al lavoro per riuscire a formare le proprie liste elettorali che dovranno essere depositate a partire dal 10 aprile e non oltre il 14 dello stesso mese alle 12.

Giochi fatti quindi e la matematica certezza che Luserna possa avere nuovamente un sindaco ad amministrarla difendendo una millenaria cultura cimbra là sull’altopiano? No, perché il Comune e i suoi cittadini stanno vivendo un serio momento di sconforto e sfiducia nelle istituzioni e non sembra così facile giungere al compimento delle rispettive liste. Va però analizzata la situazione nel complesso. Se dopo il commissariamento per un anno e mezzo non si era fatto vivo alcun candidato, a novembre si era riusciti a trovare una convergenza e forza di rappresentanza con Gasperi. Ora, se i due candidati saranno in grado di completare le liste nelle prossime settimane, i candidati saranno ben due. Cosa che eliminerebbe definitivamente lo scoglio del quorum e darebbe la matematica certezza che Luserna potrà avere il suo sindaco democraticamente eletto.

I malpensanti, però, mettono in guardia i cittadini e c’è chi insinua il dubbio che queste due liste, proprio contrapposte tra loro non lo siano e che si starebbe delineando una strategia politica che possa blindare l’elezione di un primo cittadino. Anche questa, in fin dei conti, è la matematica dell’elezione. «Sto lavorando a una lista – conferma l’ex sindaco Zaiga – e so che anche Castellan lo sta facendo. non sono tempi facili questi ed è difficile convincere le persone a riprendere possesso della propria comunità con un’azione politica forte. Ho già avuto due incontri con alcune persone e piano piano stiamo componendo la lista».

Lavoro arduo e diplomatico perché Luserna si trova in forte crisi di valori partecipativi alla vita politica. «La candidatura di Marlon Gasperi – ricorda Zaiga – era stata sostenuta con un intenso lavoro di promozione da due ex sindaci Luca Nicolussi Paolaz e Luigi Nicolussi Castellan. Tutte le persone da loro coinvolte, molte si sono sconfortate e oggi ridare loro fiducia non è semplice. Lo capisco perché quando mi insediai vincendo con i due terzi dei voti feci subito presente alla Provincia le criticità del Comune. Abbiamo avuto fino al commissariamento 6 segretari comunali a scavalco e 5 diversi ragionieri. Per un sindaco non è come per il commissario, che può esternalizzare e agire con poteri straordinari. Per un sindaco le norme sono chiare, diverse e più limitanti, per questo serve sostegno dalla Provincia. Ma prima serve riprendere le redini del Comune o il rischio è quello di venir fusi. E con chi? Con Folgaria a 35 chilometri da noi? A Lavarone a 15 Km? Diventando nel migliore dei casi frazione microscopica e non considerata. C’è una cultura e una storia che va conservata a Luserna».