Il caso
mercoledì 27 Maggio, 2026
Foresterie «convertite» in appartamenti più costosi, la Corte dei Conti condanna l’ex dirigente dell’Università
di Redazione
Aveva disdetto dei contratti di locazione per stipularne di meno vantaggiosi: dovrà pagare poco più di 9600 euro
La Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per il Trentino – Alto Adige / Südtirol – sede di Trento ha accolto le richieste della Procura regionale, condannando l’ex Dirigente della Direzione Patrimonio immobiliare dell’Università di Trento per aver disdetto dei contratti di locazione, pienamente validi e che sarebbero stati efficaci per diversi anni, relativi a degli immobili da destinare a foresteria dell’Ateneo. Contestualmente, il dirigente è stato condannato per stipulato altrettanti contratti, per gli stessi immobili, a condizioni economicamente meno vantaggiose per l’Univesità.
Il danno accertato dalla Sezione giurisdizionale ammonta a oltre 32mila euro ma, come richiesto dalla Procura regionale, il Dirigente è stato condannato al pagamento della somma di 9.649,56 euro. Secondo la contestazione, l’architetto al tempo dirigente dell’Università di Trento e con competenze anche sul patrimonio immobiliare, aveva disdetto i contratti d’affitto di tre appartamenti adibiti a foresteria dell’ateneo, sostituendoli con altrettanti contratti, sempre riguardanti gli stessi immobili, ma a condizioni più onerose. E cioè con canoni più cari.