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giovedì 27 Agosto, 2026

Max Angioni, Frankie hi-nrg mc e Ilya Gringolts: il weekend degli eventi in Trentino

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In tutta la provincia un fine settimana tra spettacoli, musica e teatro

In un’epoca in cui tutti si prendono molto, o forse troppo, sul serio ci pensa Max Angioni a smontare le grandi ambizioni della società contemporanea. Il giovane comico è atteso domenica, alle 21 al Parco Colonia Pavese di Torbole, con “Anche meno: round finale”. Qui, Angioni con leggerenza, smonta le grandi ambizioni della società contemporanea attraverso un monologo brillante in cui gioca con l’idea di “prendersi meno sul serio”.

A fare da leitmotiv al finesettimana c’è però la musica. Si parte venerdì, alle 12, con la rassegna “I suoni delle Dolomiti” che porta al Rifugio Pedrotti Ilya Gringolts.

Lo Stradivari di un violinista d’eccezione è pronto a risuonare sotto le guglie delle Dolomiti di Brenta. Classe 1982, virtuoso di San Pietroburgo, Gringolts esegue un repertorio barocco, classico, contemporaneo, e si cimenta con la prassi esecutiva storicamente informata, il cui obiettivo è rieseguire la musica antica usando strumenti d’epoca (o copie fedeli).

In caso di maltempo il concerto viene spostato al giorno successivo. Eventuali aggiornamenti sono comunque disponibili su www.isuonidelledolomiti.it.

Al Mets di San Michelevenerdì alle 21 – si chiude l’edizione 2026 di “Musica reservata”. La rassegna di musica colta – dedicata quest’anno a Mozart – ospita il duo violino e pianoforte con musiche di Mozart e Beethoven.

L’ingresso è libero.

Sabato alle 21, sul palco del Teatro Capovolto di Trento, spazio ad un progetto essenziale e radicale che riporta al centro voce, ritmo e parola. Si tratta della tappa del tour di Frankie hi-nrg mc “Voce e batteria”. L’artista è pronto a rileggere alcuni dei brani più iconici del suo repertorio attraverso arrangiamenti ridotti alla sola batteria, suonata da Donato Stolfi, con Dj Stile agli scratch.

A Pergine Valsugana c’è poi la musica… invisibile ovvero quella del Theremin: il primo strumento elettronico della storia. Invisibile perché si suona con delicati e precisi movimenti delle mani che non toccano mai lo strumento, ma fluttuano nell’aria. Pochissimi i musicisti che riescono a suonarlo, tra questi c’è Leo Virgili che, con la complicità del pianoforte di Giovanna Pezzetta e della voce recitante di Giuliana Musso, attraversa il repertorio interpretabile con questo strumento.

L’appuntamento è sabato alle 21 alla Corte ex-filanda. In caso di pioggia l’evento si tiene al Teatro di Pergine.

Spazio anche al teatro. Nella Città della Quercia, venerdì alle 21:30, nel Cortile Palazzo Betta Grillo, si trasforma in un palco per lo spettacolo “La società dei ribelli” scritto e diretto da Maura Pettorruso.

In scena ci sono Andrea Bonfanti e Stefano Pietro Detassis pronti a trasportare il pubblico in quella che viene considerata la prima “lotta di classe” tra proletariato e governo centrale: la Comune di Parigi del 1871. Una guerra civile – come l’ha definita Marx – che metteva in discussione il potere, che chiedeva parità salariale tra uomini e donne, istruzione laica e gratuita per tutti che immaginava un futuro senza guerre.

Infine, domenica alle 15, al Forte Pozzacchio di Trambileno il quintetto dell’Orchestra Filarmonica Settenovecento accompagna i visitatori in una visita itinerante sulle note del flauto di Eleonora Donà, dei violini di Beatrice Roncelli e Francesca Zuccotti, della viola di Alessia Pelizzari e del violoncello di Francesco Stanghellini.

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