Valle del Chiese

mercoledì 26 Agosto, 2026

Dalle mostre agli eventi culturali: il Castello di San Giovanni di Bondone festeggia dieci anni di collaborazione con il Muse

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Il maniero è cresciuto in termini di affluenza e di offerta culturale

È cresciuto sia in termini di affluenza sia in termini di offerta culturale il Castello San Giovanni di Bondone, sede convenzionata del Muse di Trento. Dal 1° aprile al 21 agosto, infatti, nel maniero sono già state registrate 5.703 presenze: un numero destinato a superare la media degli ultimi quattro anni, considerando che la programmazione proseguirà fino al 31 ottobre.

10 anni di collaborazione

Il 2026 è un anno importante, perché segna i dieci anni dall’avvio della collaborazione tra il Comune di Bondone e il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, iniziata nel 2016 e progressivamente consolidatasi fino alla gestione, dal 2022, delle iniziative per il pubblico del Castello affacciato sul lago d’Idro. «La collaborazione con il MUSE è stata un valore aggiunto che ci ha permesso di crescere, sia nella qualità dell’offerta che abbiamo proposto negli ultimi anni, sia nelle iniziative e nella tipologia di accoglienza – racconta Chiara Cimarolli, sindaca di Bondone –. Come Comune ci siamo poi attivati per estendere il periodo di apertura del Castello: l’anno scorso la programmazione si svolgeva da giugno a ottobre, mentre quest’anno siamo partiti già ad aprile».

«Attraverso la collaborazione con il Comune di Bondone stiamo sperimentando quello che indichiamo come museo “esteso” – riporta Matilde Peterlini, ricercatrice e coordinatrice dei progetti territoriali del MUSE – un museo che costruisce insieme alla comunità locale progetti di ricerca e valorizzazione. Il Castello San Giovanni è il luogo dove il pubblico può conoscere queste attività che spaziano oltre le mura del castello, dal lago alle alte quote, come raccontato all’interno del percorso espositivo della Torre Gina, e creano legami sul territorio che vanno aldilà dei confini comunali, aspetto che si può scoprire attraverso il programma delle iniziative».

Le mostre

Quest’anno, uno dei fili conduttori delle attività è legato alle vicende di Garibaldi e dei suoi Mille, che nel 1866 attraversarono la Valle del Chiese arrivando fino alla Valle di Ledro a Bezzecca. Seguendo questo filone, l’illustratore Marco Tabilio ha portato al Castello i suoi fumetti della mostra «Generazione G | Storie di giovani, patrie e confini all’epoca di Garibaldi (1848-1866)» e in questo ambito sabato 29 agosto alle 15 terrà il workshop «Illustrare la storia», seguito alle 17.30 da «A tu per tu con l’illustratore».

Accanto alla mostra di Tabilio, il Castello propone anche Bondù. Intrecci verticali, un viaggio nello spazio e nel tempo: dal Lago d’Idro alle campagne del paese di Baitoni, attraverso i boschi che circondano il borgo di Bondone, fino a raggiungere gli spazi luminosi dei pascoli dell’Alpo e le vette rocciose del Monte Tombea.

Il programma culturale

Oltre alle mostre, al Castello sono in programma per i prossimi mesi una serie di appuntamenti culturali alla scoperta del territorio. Domenica 13 settembre, dalle 9.30 alle 18, il Castello e la Rocca d’Anfo (BS) ospiteranno «Ricucire i confini», una giornata di studio dedicata alle due fortezze situate al confine tra Trento e Brescia. Sabato 10 ottobre, invece, dalle 10.30 alle 16.30, il Castello si animerà con «Macchine e tecnologie nel Rinascimento», una giornata di attività per conoscere e sperimentare le innovazioni tecnologiche del Cinquecento, accompagnati da figuranti in abiti storici. Alle 17 seguirà «Il trasporto del legname sul fiume Chiese», la conferenza con Italo Franceschini dedicata alla fluitazione del legname lungo il Chiese tra Medioevo ed Età moderna. La programmazione si concluderà sabato 31 ottobre alle 17.30 con «Halloween al Castello», tra letture incantate, laboratorio creativo e spettacolo scientifico, per un appuntamento tra storie misteriose, curiosità e divertimento. La stagione del Castello si sviluppa così tra storia, natura e cultura, coinvolgendo pubblici diversi e offrendo occasioni per conoscere il territorio della Valle del Chiese.

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