La lettera
mercoledì 13 Maggio, 2026
«Io non sono il mio reato»: la storia di una vita in un mondo malinteso, i sogni infranti e lo stigma del carcere
di Pol Maria Thommasina
Dall’infanzia difficile in una famiglia sperduta al traffico di stupefacenti per amore: il potente racconto autobiografico di una donna detenuta
Pubblichiamo il testo scritto da una detenuta per l’ultimo numero di «Non solo dentro», voce della Casa Circondariale di Trento, inserto del settimanale Vita Trentina in collaborazione con i volontari di Apas (Associazione provinciale aiuto sociale) che animano l’attività di redazione in carcere.
Il 1986 è l’anno nel quale sono arrivata in questo mondo malinteso, in una famiglia già sperduta. Per mio padre l’alcol era più importante della famiglia e, per mia madre, la sua arroganza era più deleteria dell’alcol di mio padre. Forse Dio aveva già scritto la mia sorte. Storia? Destino? Non so cosa sia. L’unica cosa che so è che, anche se non ero consapevole di quello che sarebbe successo, non sareb...
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