Valsugana
martedì 12 Maggio, 2026
Levico, segnalata una morìa di pesci a ridosso del depuratore. Il sindaco Beretta: «Arrivano da una troticoltura, nessun inquinamento»
di Johnny Gretter
Sul posto il corpo forestali e tecnici del comune. Il fenomeno legato forse al maltempo delle ultime ore
Dei pesci trovati morti nel fiume Brenta, all’altezza di Levico Terme, non lontano dal depuratore, hanno creato qualche preoccupazione tra i residenti, che hanno segnalato il tutto sui gruppi social di paese.
E le fotografie condivise online hanno rapidamente alimentato ipotesi di un possibile episodio di inquinamento, facendo scattare l’intervento delle autorità.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del Corpo forestale e dell’ufficio tecnico comunale, che hanno effettuato una serie di verifiche lungo il corso d’acqua.
Secondo quanto emerso dai controlli, la presenza dei pesci morti non sarebbe riconducibile a una fonte di inquinamento del fiume, come inizialmente ipotizzato da alcuni utenti sui social, ma a una problematica legata a una vicina troticoltura che si trova in località Santa Giuliana. Il sindaco Gianni Beretta ha escluso criticità per il fiume. «È un problema interno alla troticoltura», ha spiegato. «I tecnici e la Forestale hanno già svolto dei sopralluoghi e non sono stati riscontrati problemi al corso d’acqua».
Le autorità hanno infatti ricostruito che, durante le normali operazioni all’interno dell’impianto ittico, collegato al Brenta tramite un canale che confluisce nel fiume poco prima del depuratore, si sarebbe verificata la fuoriuscita di alcuni pesci.
Una parte degli esemplari, già morti o comunque in condizioni critiche, sarebbe quindi finita nel rigagnolo che collega la struttura al corso d’acqua.
Tra le possibili cause dell’episodio viene ipotizzato anche il maltempo delle scorse ore, con forti piogge che potrebbero aver contribuito al superamento delle vasche.
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