Il caso
domenica 19 Aprile, 2026
Pensionato lavora nei campi 26 ore per 400 euro e l’Inps gliene chiede 29mila. I giudici: “Restituisca solo un mese”
di Benedetta Centin
La Corte d'Appello di Trento salva un 69enne: il divieto di cumulo non giustifica la revoca dell'intero assegno annuo
In pensione con «quota 100», nel 2021 e 2022 aveva lavorato come operaio agricolo: 13 giornate a raccogliere frutta per una manciata di ore, 26 in tutto. Ed ecco che l’Inps gli ha imposto la restituzione degli assegni pensionistici percepiti nel corso degli interi due anni: un ammontare di poco più di 29mila euro (oltre 14mila l’anno) a fronte dei 410 euro percepiti dal trentino come reddito da lavoro dipendente nel corso appunto del biennio. Una cifra ragguardevole se paragonata all’esiguo impegno lavorativo contestato, alla cifra incassata dal 69enne.
L’ente previdenziale, che ha applicato un’interpretazione estremamente rigida del divieto di cumulo tra pensione anticipata e reddito da lavoro, si è ...