Viabilità

sabato 24 Ottobre, 2026

Il nuovo autovelox sulla Valsugana è in funzione: la multa scatta al superamento dei 90 chilometri all’ora

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Poco metri dopo scatta il limite dei 70, da qui i dubbi degli automobilisti, ma non rimarrà sempre acceso

È entrato in funzione questa settimana il nuovo autovelox sulla statale 47 della Valsugana, nel territorio di Civezzano, all’altezza della località Mochena. L’installazione ha già sollevato perplessità tra gli automobilisti, soprattutto per la presenza di due limiti di velocità ravvicinati: in prossimità del dispositivo si passa dai 90 ai 70 chilometri orari.

Il Comune ha precisato che l’autovelox è omologato per rilevare la velocità a 90 chilometri all’ora. Il cartello che indica il limite di 70 chilometri orari si trova infatti alcuni metri dopo l’apparecchio, una circostanza che ha alimentato le domande degli automobilisti sul tratto interessato.

La zona è considerata particolarmente esposta al rischio di incidenti. Proprio la sicurezza stradale è alla base dell’installazione, mentre il sistema di controllo della velocità lungo la statale è destinato ad ampliarsi ulteriormente.

Sei autovelox in direzione Trento, ma uno solo alla volta

Entro la fine di novembre è prevista anche l’installazione di un nuovo autovelox nella zona industriale di Levico Terme. Con questo dispositivo, gli apparecchi lungo la Valsugana in direzione Trento saliranno a sei, ai quali si aggiunge quello di Pergine Valsugana in direzione Padova.

Non tutti potranno però essere attivi contemporaneamente. Considerata la presenza ravvicinata di più dispositivi lungo la statale, il Commissariato del Governo ha stabilito che potrà restare acceso un solo autovelox alla volta. I sei apparecchi dovranno quindi alternarsi secondo una programmazione legata alle fasce orarie della giornata.

Una scelta che, secondo Alberto Adami, comandante della Polizia locale dell’Alta Valsugana, dimostrerebbe la finalità di prevenzione dei controlli.

«Il fatto che gli apparecchi restino accesi solo uno alla volta mostra che non sono strumenti per fare cassa», sottolinea Adami. «I limiti vanno rispettati. Ci sono incidenti che sono causati soprattutto da velocità e distrazione: se almeno il fattore della velocità si può togliere è già un progresso. Più si va veloci e più è difficile frenare in tempo».

Per il tratto di Civezzano, tuttavia, la competenza sarà della Polizia locale del Comune, che non fa parte di un corpo intercomunale.

La richiesta di accesso agli atti

Sul nuovo dispositivo si è già attivata l’associazione Altvelox, da anni impegnata nelle iniziative contro gli apparecchi di rilevazione della velocità. L’associazione ha presentato al Comune di Civezzano una richiesta di accesso agli atti per ottenere la documentazione relativa all’installazione.

Nella nota diffusa, Altvelox spiega di aver chiesto «tutta l’istruttoria che ha portato a quella valutazione: incidentalità, condizioni strutturali, caratteristiche plano altimetriche, traffico, possibilità di contestazione immediata e pareri degli organi competenti».

La richiesta riguarda anche la documentazione tecnica del dispositivo: «Sul nuovo apparecchio vogliamo inoltre conoscere marca, modello, matricola, provvedimento ministeriale di omologazione, taratura, verifiche di funzionalità e, soprattutto, la prova dell’avvenuto censimento dello specifico dispositivo sulla piattaforma nazionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti».

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