politica
lunedì 21 Aprile, 2025
Elezioni, alla serata del Patt a sostegno di Demarchi arrivano Madre Noemi e Suor Myriam del programma tv «la cucina delle monache»
di Redazione
Un dibattito elettorale decisamente originale
Un dibattito elettorale decisamente originale che gli Autonomisti presentano così: «La Sezione Patt di Trento a supporto della campagna elettorale di Prima Trento per Andrea Demarchi Sindaco, in un’ottica di rinnovamento della politica, dimostrato anche dalla scelta di un candidato sindaco giovane e lontano dalle logiche della vecchia politica, organizza per il domani martedì 22/04/2025 alle ore 20,30 presso il Teatro di Villazzano un incontro dal titolo “Tra privato e pubblico, la sfida è il bene comune. Riflessioni sull’importanza dell’etica in politica a partire dalla regola di San Benedetto”».
Relatrici saranno Madre Noemi Scarpa e Suor Myriam D’Agostino monache benedettine del monastero di S. Anna di Bastia Umbra rese famose dal programma televisivo «la cucina delle monache».
Madre Noemi Scarpa, Madre Badessa del Monastero di S. Anna di Bastia Umbra, è laureata in Teologia e in Psicologia Clinica, ha conseguito la certificazione di Life Coach e Counselor in Pnl e Analisi Transazionale, è stata relatrice per ben due volte al Festival dell’Economia a Trento ed è rappresentante degli Ordini Monastici Femminili per l’Italia.
Suor Myriam D’Agostino, è laureata in Filosofia,Teologia, Psicologia Clinica e Giornalismo ed è la prima e unica monaca iscritta all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria.
L'intervista
Sanità, la linea di Tonina: «Liste d’attesa, noi troviamo i fondi ma ora i medici facciano uno sforzo e si diano da fare»
di Donatello Baldo
L'assessore alla Salute dopo il blackout informatico nei pronto soccorso: «Su quello che è successo nella serata di giovedì deve esserci un approfondimento serio»
Trento
Cittadinanza a Mussolini, dopo la mozione approvata dalla regione la Lega a Trento ci ripensa: «Disponibili al confronto»
di Donatello Baldo
Il capogruppo Moranduzzo: «L'ultima volta un'imposizione senza reale coinvolgimento». Ma per far passare il testo servono i quattro quinti del Consiglio, quindi i voti di Generazione Trento