Il lutto
giovedì 11 Giugno, 2026
Addio a Stefania Nardelli, educatrice all’agrifattoria didattica Maso Canova: «Una maestra dolce e sensibile»
di Patrizia Rapposelli
La giovane insegnante aveva 36 anni. Il sindaco di Vallelaghi Lorenzo Miori: «Ha lottato come una leonessa contro la malattia, fa male sapere che non c'è più»
«Ha vissuto ogni momento con pienezza, custodendo fino alla fine la gioia di esserci e di condividere la vita con chi amava. La sua luce, il suo coraggio e il suo sorriso resteranno per sempre nei nostri cuori». Lo strazio di mamma Paola e papà Renato, Fabio, il fratello, e Nadia, la sorella, del marito Daniele Decarli con la figlioletta Giulia. Stefania Nardelli, educatrice all’agrifattoria didattica Maso Canova, la scuola outdoor di Monte Terlago, non ce l’ha fatta. La giovane mamma trentaseienne originaria di Lon, frazione di Vallelaghi, ma che viveva da tempo a Cadine, è volata in cielo dopo un brutto male. Lascia la piccola Giulia di appena sei anni e Daniele con cui aveva ancora una vita tutta da vivere.
«Era dolce e affettuosa. Era tante cose belle». Lorenzo Miori, il sindaco di Vallelaghi, cerca di mettere ordine tra i ricordi. Questa volta non parla da primo cittadino, perché Stefania per lui è stata un’amica. Una ex compagna di scuola, «coscritti», cresciuti assieme. Stessi giri, amici di famiglia. «Sono rimasto senza parole — racconta — È ingiusto. Stefania era malata, ma nessuno mai avrebbe pensato sarebbe finita così. Ha lottato come una leonessa per restare con noi. Lo ha fatto per sua figlia». Martedì la brutta notizia. «Ci ha lasciato — continua Miori — Siamo rimasti tutti con il cuore distrutto, fa male pensare che non ci sia più. Era una forza della natura. Solare e vivace, il suo sorriso contagiava tutti. In paese le volevano bene».
Stefania era diplomata come educatrice con la qualifica professionale socio pedagogica. E dal 2020 lavorava per la fattoria didattica alle Vallene, tecnicamente un’associazione, un’Aps del terzo settore, riconosciuta dalla Provincia. «Si occupava del gruppo gemme fascia 0-3 anni — racconta la titolare e ideatrice della fattoria didattica Stefania Lusuardi — In lei c’era una cosa rara: la vocazione dell’insegnamento. I suoi occhi brillavano quando era circondata dai bambini. In lei c’era qualcosa di grande che andava oltre». E ricorda: «Quando gli presentavo i genitori nuovi si commuoveva — sorride con tristezza — Stefy la giovane, come ci piaceva chiamarla, era fatta così. La sua sensibilità spiccava su tutto, era una qualità speciale». Amava il suo lavoro, quella realtà educativa aperta tutto l’anno, ma anche per proposte di una o più settimane l’estate. «Era una vera maestra — spiega con nostalgia — Stefy era una trascinatrice, guardava il mondo in un modo meraviglio: senza giudizi. A lei non piaceva etichettare le cose. Osservava, rifletteva e ascoltava. Aveva accolto a pieno la mission di crescere i bimbi in fattoria e nel bosco a contatto con la natura e gli animali». Così a piangerla ci sono i suoi alunni con le famiglie, le colleghe di lavoro. «Siamo una grande famiglia, unite lavoravamo in gruppo pensando di realizzare sogni e progetti. Stefy la giovane non c’è più e senza di lei sarà difficile. Ora cercheremo di prenderci cura della sua piccola Giulia». I funerali domani alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Lon.