Il funerale

mercoledì 3 Giugno, 2026

Il Muse saluta Michele Lanzinger: in 500 per il funerale dello storico direttore, tra le note di Hendel e il «Signore Delle Cime»

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Tante le istituzioni presenti con tutti i direttori dei musei del Trentino in prima fila

Poco più di 500 persone, sul prato tra il cimitero e il Muse per il saluto, composto e commosso, a Michele Lanzinger, il fondatore e direttore del museo delle Scienze nel quartiere delle Albere a Trento. Un rito laico accompagnato dalla colonna sonora di un quartetto d’archi, musiche di Hendel ed altri compositori, intervallate dagli interventi dell’ex sindaco di Trento, Alessandro Pacher; dell’attuale, Franco Ianeselli, del primo presidente del Muse, il prof. Marco Andreatta; del successore alla direzione del Museo, Massimo Bernardi, di Sofia, la figlia di Michele Lanzinger, e di Giuliana Scarpa, la moglie dello scomparso.

In tutti gli interventi si è sottolineata la personalità vivace e curiosa di Lanzinger, la sua instancabile ricerca di superare il limite, di fare del museo una grande piazza, un’arena di cultura e di diffusione del sapere. Ad ascoltare le orazioni funebri, la sua seconda famiglia, il personale del MUSE; i suoi compagni di liceo, uomini di cultura e di scienza. I direttori dei musei della Provincia autonoma di Trento, la assessora alla cultura, Gerosa; l’ex Bisesti; il senatore Patton, gli ex sindaci Dellai e Andreatta, i rappresentanti degli enti museali nazionali.

L’ultimo saluto, nell’abbraccio ai familiari, con il quartetto d’archi che ha suonato il “Signore delle cime”, struggente melodia di Bepi De Marzi, invocazione a lasciar andare per le cime dei monti colui che alla carriera accademica, molti anni fa, scelse di restare qui, fra le sue montagne. Per rendere un servizio alla comunità e alla scienza.