Infanzia

giovedì 4 Giugno, 2026

Mattarello, in arrivo trenta nuovi posti nido alla scuola d’infanzia «Il Castello»

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Sarà un servizio full-time, ma non del percorso 0-6: «Per i decreti della giunta provinciale dovremo attendere almeno un anno»

Trenta nuovi posti nido a Mattarello: sarà avviato un nuovo servizio di nido a tempo pieno presso la scuola dell’infanzia «Il Castello». Lo ha illustrato la vicesindaca e assessora alla cultura, sport e scuola Elisabetta Bozzarelli in commissione politiche sociali, che è stata chiamata ad esprimere un parere sull’istituzione del servizio e individuazione modalità di gestione. Anche in questo caso si punta ad aumentare disponibilità di posti nido, per i quali la richiesta si mantiene sempre alta, grazie anche alla riduzione della tariffa dei nidi attuata nel 2024, sfruttando gli spazi dei servizi di infanzia che vedono invece un crollo di iscrizioni a seguito del calo demografico. Alcuni spazi e alcuni momenti vengono condivisi, ma mantenendo i servizi separati.

Il nuovo servizio sarà collocato all’interno della struttura relativa alla scuola materna, andando a dare un’ulteriore disponibilità oltre all’altro nido, il Mongolfiera, presente sul territorio. Tecnicamente non si tratterà di un percorso 0-6, per il quale è stata approvata la nuova legge ma mancano i decreti attuativi, ma 0-3: come è stato illustrato, ciò comporta una maggiore compartimentazione degli spazi e alcune limitazioni, come ad esempio la previsione di porte tagliafuoco specifiche.

I tempi per il percorso 0-6 vero e proprio sono ancora lunghi: dopo esser stato avviato prima dell’approvazione della legge provinciale in modalità sperimentale a Povo, «anche quella non poco sofferta», ha commentato l’assessora, sarebbe previsto su altri territori come Cadine e, per l’appunto, Mattarello. «Tuttavia – ha sottolineato Bozzarelli – per i decreti attuativi di competenza della giunta provinciale dovremo attendere almeno un anno. Sappiamo che altri Comuni hanno fatto la stessa nostra richiesta. Non nascondo che abbiamo chiesto l’attivazione 0-6 anche per Sant’Antonio, e ci è stato risposto di no. Io non demordo, perché sono convinta che in assenza di decreti si dovrebbe operare ante lege e fare ciò che abbiamo già fatto su Povo».

Mattarello potrà comunque sfruttare l’ala della scuola che era stata costruita ai tempi in cui si era immaginato l’arrivo di una base militare e le famiglie che sarebbero arrivate. Per i trenta posti è previsto l’impiego di personale ausiliario, cinque educatori a tempo pieno ed altri cinque part-time, il personale di cucina, la quale sarà utilizzata in condivisione con la scuola d’infanzia: «Si tratta di personale comunale, trattandosi di sperimentazioni, più delicate» ha chiarito Bozzarelli. «Il nido sarà full-time sulla fascia oraria 7.30-17.30, con 8 ore di base». Una bella notizia per la città e per le famiglie che attendono un posto per la zona, a cui afferiscono anche Ravina – Romagnano. Anche se, come è emerso nell’incontro, la zona di Trento in maggiore sofferenza per la carenza di posti è la collina est, soprattutto Cognola e Martignano.