l'intervista

martedì 26 Marzo, 2024

Trentinovolley, Michieletto fa un passo alla volta: «Puntiamo allo scudetto, poi penseremo alla Champions»

di

Lo schiacciatore trentino e azzurro: «Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi ma ora che li abbiamo non ci accontentiamo»

È senza dubbio uno dei trascinatori della Trentino Volley, da diverso tempo ormai aggiungiamo noi, così com’è uno dei migliori interpreti a livello mondiale della pallavolo moderna. L’uomo partita nella sfida dell’Eurosuole Forum di Civitanova Marche che ha consegnato l’accesso in finale di Champions League ai trentini è Alessandro Michieletto, autore sin qui di una stagione da incorniciare sia in Italia che in Europa. In attesa di conoscere la prossima avversaria nella corsa scudetto da affrontare in gara-1 di semifinale domenica prossima alla «Il T Quotidiano Arena», serie tra Monza e Lube Civitanova ferma sul 2-2, lo schiacciatore ha le idee molto chiare su come gestire i tempi che separano la Trentino Volley dalla finale di Champions League di inizio maggio.
La Trentino Volley è ancora in corsa su tutti i fronti, tra finale di Champions e semifinale Scudetto. Lo si può già considerare un primo obiettivo raggiunto?
«Sicuramente è ciò che volevamo all’inizio e penso che per tutte le squadre sia così. Trovarsi ancora in gioco per due trofei non può che renderci orgogliosi. Siamo contenti perché era un obiettivo stagionale, ma adesso non ci vogliamo fermare qui sebbene ci sia la consapevolezza che più si va avanti, più la posta in palio si alza e più gli avversari sono di livello maggiore».
In semifinale Scudetto c’è una squadra che teme maggiormente ed una che preferirebbe incontrare tra Lube Civitanova e Monza?
«Sembrerò scontato nella risposta, ma sia Monza che Civitanova sono due squadre molto forti: Monza la conosciamo benissimo perché ci ha eliminato in semifinale di Coppa Italia. Per quanto riguarda Civitanova, l’abbiamo affrontata più volte e sappiamo quanto possa essere difficile giocarci contro, ha grandi nomi in formazione, tra l’altro ci siamo giocati l’ultimo scudetto, ed è una società storica che arriva sempre in fondo alle manifestazioni che disputa. Non ho una preferenza su chi incontrare, giocheremo contro chi si qualificherà e cercheremo di dare il nostro 110% facendoci trovare pronti».
Passando alla Champions League, possiamo dire che le due finaliste di questa stagione hanno un conto aperto con l’ultimo atto della manifestazione. Quali saranno i fattori che faranno maggiormente la differenza?
«Sinceramente la data della finale è talmente lontana che per noi non è ancora arrivato il momento di focalizzarci su quella sfida. Speriamo di poter giocare ancora diverse partite prima di quel giorno e non siamo ancora entrati con la testa alla finale di Champions League. Abbiamo festeggiato il traguardo raggiunto perché arrivarci non è mai semplice e perché poterla disputare per la terza volta in quattro anni con questa maglia è una cosa che mi rende particolarmente orgoglioso. È scontato dire che mi auguro il risultato sia diverso rispetto al passato. Conosciamo il nostro avversario, lo abbiamo già affrontato ed abbiamo visto alcune loro partite sia nel girone di Champions che nel campionato polacco, ma non lo abbiamo ancora studiato a fondo, è ancora presto e per quello ci sarà tempo».
Manca più di un mese alla finale di Antalya e potrebbero cambiare molte cose da qui al prossimo 5 maggio. Quali saranno gli aspetti da non sbagliare nell’avvicinamento da qui al giorno della finale?
«Come squadra, spero di poter giocare più partite possibile da qui al 5 maggio. Nelle ultime due finali di Champions che abbiamo giocato, ci siamo arrivati dopo una lunga pausa visto che nei playoff Scudetto siamo usciti, entrambe le volte, in semifinale. A mio avviso, questo aspetto, ci ha fatto perdere un po’ il ritmo di gioco e l’abbiamo pagato sul campo. Quest’anno servirà mantenere alto il nostro livello perché poi ci aiuterà ad entrare meglio in partita anche in quell’occasione. In definitiva, sarebbe bello potersi giocare due finali, sia in Italia che in Europa, però rimaniamo molto cauti e pensiamo a lavorare giorno dopo giorno per farci trovare pronti domenica prossima contro Monza o Civitanova. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra ed evitare di fare il passo più lungo della gamba, altrimenti rischiamo di farci male e non è quello che vogliamo».