Vallagarina

lunedì 1 Giugno, 2026

Il Cheeserolling conquista Brentonico: in cinquemila a vedere i «pazzi» che rincorrono il formaggio sulle piste da sci

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L'evento sabato 30 e domenica 31 maggio. Successo anche per la corsa in salita

«Qui non c’è spazio per l’intelligenza, vogliamo solo ignoranza» ha urlato lo speaker poco prima della sfida decisiva. Sarà, ma per portare oltre cinquemila persone in cima (o quasi) al Monte Baldo, a San Valentino di Brentonico, un po’ di furbizia ce ne vuole. E gli organizzatori del campionato italiano di Cheeserolling, anche quest’anno, alla quattordicesima edizione, hanno dimostrato di averne in abbondanza, sapendo bene il fatto loro.

L’evento si ispira a una tradizione inglese, che si ripete almeno dal 1826, ma la versione trentina (che si è svolta sabato 30 e domenica 31 maggio) è decisamente più estema: nessuna collinetta, ma le spaventose pendenze (oltre il 40%) delle piste da sci, tornate verdi ai quasi 30 gradi di fine maggio, sono tutta un altra cosa. Vince che arriva prima in fondo alla discesa inseguendo una forma di formaggio. A partecipare sono stati in 56 coraggiosi e in tanti sono caduti durante l’impresa: alla fine a trionfare è stato Alberto Giacomolli.

Ideata fin dagli esordi da degli appassionati di Brentonico e dintorni, il Cheeserolling festival italiano, prevede anche altre «discipline sportive», dal tiro alla fune alla gara (altamente competitiva) di birra e salsicce: vince naturalmente chi ne mangia di più, rischiando indigestioni epocali. Dalla scorsa edizione però ha fatto il suo esordo il «cheeserolling in verticale», una sfida al contrario, una massacrante corsa in salita, su un pendio ancora peggiore: 140 metri di dislivello in solo 300 metri lineari. Anche in questo caso hanno partecipato una cinquantina di atleti. I primi sono arrivati in cima in poco più di 5 minuti.