Le cifre

venerdì 8 Marzo, 2024

Muse, flop delle mostre volute dal presidente Zecchi. Pochi gli ingressi nonostante importanti investimenti

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A due delle tre iniziative del presidente-filosofo nemmeno 5.000 visitatori. Per oltre 300 mila euro

Non ci sono solo i numeri del Mart che fanno discutere. C’è anche il Muse «osservato speciale». Ma se al Mart — nonostante i numeri — il suo presidente Vittorio Sgarbi sarà riconfermato — Fugatti dixit — al Muse il presidente Stefano Zecchi sembra invece destinato ad essere sollevato dal suo incarico, scaricato dallo stesso Fugatti che lo aveva voluto al vertice del museo trentino.
«Il Palazzo delle Albere — fa sapere il museo — in quest’ultima amministrazione del Muse, dopo anni silenti, è stato messo a disposizione del pubblico per avviare il dialogo tra Saperi Scientifici e Saperi Umanistici. In questa prospettiva sono state presentate realtà e figure culturali di livello internazionale, come il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, l’architetto Michele de Lucchi, l’artista belga della biodiversità Koen Vanmechelen».
Ma si diceva dei numeri, che per le mostre ideate e volute da Zecchi, proprio quelle allestite al Palazzo delle Albere, non sono brillanti. Tutt’altro.
«Anima Mundi. La Giostra della Vita è rimasta aperta dal 13 luglio al 24 settembre 2023. «Un percorso espositivo immersivo e dinamico tra suoni, narrazioni di luce e installazioni scenografiche, alla scoperta di vita e morte, luce e tenebra, terra e acqua, sole e luna, angeli e demoni, origine e divenire, animali che volano e camminano tra sogno e realtà. Un racconto percettivo che mostra la diversa meraviglia della vita e che al termine sorprende con cento polli tassidermizzati rotanti, opere artistiche create dalla natura, per illustrare al visitatore la bellezza della diversità nell’anima del mondo». Peccato che i visitatori sono stati solo 4.431, per un costo di allestimento di 235.344,77 euro.
Altra mostra, «Dentro il Colore»: «Un percorso emozionale dedicato ai colori e alla loro percezione. Una pluralità di giochi linguistici ci permette di parlare di colori delle vocali, colori della musica, ma anche di colori dei sentimenti e delle emozioni». Dal 26 novembre 2022 al 4 giugno 2023 è stata visitata da 12.505 persone. Costo di allestimento 232.469,12 euro.
«Il Viaggio Meraviglioso tra scienza e filosofia», dal 18 novembre 2021 al 5 giugno 2022 ha visto 4.935 ingressi, per 78.898,92 euro di allestimento. Era forse la mostra più sentita e più voluta di Zecchi: «Il rapporto tra scienza e filosofia affrontato attraverso un percorso espositivo multimediale, tra luci, musica, immagini, personaggi e voci.
Una narrazione immersiva rappresentata, attraverso l’arte teatrale, con la proiezione di video filmati ritmati nei capitoli della trama, e attraverso la cornice suggestiva di scenografie evocative. Un viaggio nel tempo illuminato da bellezza, amore, pensiero».
Il filosofo-presidente era stato scelto da Fugatti anche per «internazionalizzare» il museo. Ma nemmeno questo sembra sia stato fatto. Anzi, sui rapporti con altri Paesi è scoppiata pure una polemica nel luglio del 2022. Il governo etiope aveva intenzione di creare un grande museo nella capitale, e si era rivolto al Muse per una consulenza, e così Zecchi aveva intavolando con Addis Abeba una trattativa. Trattativa che per alcuni sembrava di natura «privata» e non «istituzionale». Il timore era che Zecchi la volesse fare lui la consulenza. In ogni caso, di rapporti tra Muse e Addis Abeba non se n’è più parlato. Ma se ne parla ora nei palazzi della Provincia, di questo e dei numeri magri sugli ingressi alle sue mostre. Per poter argomentare, nelle prossime settimane, il mancato rinnovo alla carica di presidente.