il caso
lunedì 20 Marzo, 2023
Milano beffa Torino e Piné, il pattinaggio si farà a Rho (in un capannone)
di Redazione
Torino rimane in corsa, ma vista l'opposizione di Veneto e Lombardia a un eccessivo spezzettamento dell'evento l'ipotesi alla fiera di Milano è la favorita.
20 milioni di euro di investimento, una pista da 400 metri e tribune smontabili capaci di ospitare circa 5mila spettatori. Questo il progetto per portare il pattinaggio di velocità in un capannone a Rho e che sembra destinato a risultare vincitore.
La decisione ufficiale arriverà domani, martedì 21 marzo, quando alle 15.30 si riunirà la cabina di regia sulle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 chiamata, tra le altre cose, a prendere una decisione sul sito delle gare di pattinaggio di velocità dopo il passo indietro del Trentino e di Baselga di Piné.
Nonostante la forte candidatura del Piemonte e di Torino, che hanno messo a disposizione l’Oval dove si gareggiò nella rassegna iridata del 2006, la scelta sembra propendere sull’opzione alla fiera di Milano. Questo perché Veneto e Lombardia sarebbero contrarie ad un’estensione al Piemonte che comporterebbe un ulteriore spezzettamento della manifestazione a 5 cerchi.
Manca ancora un vero e proprio progetto ma la soluzione a Rho è forte dell’aver già individuato il capannone che dovrebbe ospitare l’ovale per le competizioni e le tribune per gli spettatori.
I lavori per le Olimpiadi procedono quando mancano 1053 giorni all’accensione del braciere olimpico, Baselga di Piné non fa più parte dei piani iridati e rimane in attesa di sapere quale sarà il suo futuro sportivo.
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