Sanità
martedì 3 Febbraio, 2026
L’idea per salvare i pronto soccorso dall’affollamento: «Ticket più alti sui codici bianchi»
di Stefano Marini
Il direttore di Asuit Antonio Ferro sugli accessi: «Ora ticket risibili»
Case di comunità e sanità periferica per sgravare di lavoro l’ospedale di Trento. Prime lauree in Medicina ormai in vista. Progettazione esecutiva del nuovo ospedale possibile per la tarda primavera di quest’anno. Ticket più alti per chi va al Pronto soccorso in codice bianco (oggi l’importo massimo è di 75 euro) e anche qualche sferzata all’Azienda sanitaria da parte dell’assessore provinciale Mario Tonina, che esige un servizio di eccellenza a fronte delle tante risorse stanziate dalla Provincia. È stata una conferenza stampa assai ricca quella che si è tenuta ieri per la presentazione dell’ospedale della Comunità di Tione e che, dopo le polemiche di alcune settimane fa, ha visto seduti allo stesso tavolo, anche come segno di unità d’intenti, Tonina, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti e il direttore generale dell’Asuit Antonio Ferro.
Il punto sulla situazione e sulle prospettive del comparto sanitario del Trentino per il 2026 lo ha fatto l’assessore: «Le sfide che sono partite dall’inizio di quest’anno per ora sono due: la nascita dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit) e la nascita delle Case di comunità, che già da quest’anno vedremo operative. In prospettiva, la sfida ulteriore è l’integrazione socio-sanitaria, necessaria a fronte dei crescenti bisogni delle persone che invecchiando richiedono maggiore assistenza. Le Case di Comunità potranno e dovranno fare anche prevenzione».
Quanto ai risultati, pur ritenuti buoni, lo stesso Tonina non ha esitato a sollecitare l’Azienda sanitaria: «Questa giunta crede a questi percorsi, ma allo stesso tempo vogliamo anche risultati — ha aggiunto — il Trentino, rispetto ad altre Regioni, sicuramente offre dei servizi migliori. Io dico, ci mancherebbe: con tutte le risorse che ci mettiamo. Come dico spesso al dottor Ferro, in Trentino si può fare anche meglio. Stiamo investendo molto sui territori per non caricare eccessivamente l’ospedale centrale, che deve dare risposte alle criticità, così come i Pronto soccorso. Oggi dobbiamo sollevare i professionisti dall’incombenza di occuparsi di codici bianchi e codici verdi, quei codici devono essere risolti in futuro nelle Case della comunità».
Tema sul quale è intervenuto anche il direttore Ferro: «Nelle Case della comunità opereranno i medici di famiglia, che potranno vedere i fascicoli dei pazienti e avranno quindi la possibilità di dare risposte attraverso la continuità assistenziale, 12 ore su 24 o anche 24 ore su 24 in una casa “hub” e non “spoke”». In più stiamo cercando di prevedere orari ben definiti, dalle 3 alle 5 ore al giorno, nei quali i medici a ruolo unico possano occuparsi dei codici bianchi e dei codici verdi passando attraverso il filtro del 116 o del 117. «Inoltre io chiedo da tempo di alzare il ticket sanitario, che attualmente è risibile. Se un soggetto va dal medico di famiglia e viene inviato al Pronto soccorso va bene, ma se si va da soli al Pronto soccorso in codice bianco ci dovrebbe essere un ticket molto più elevato di quello che si paga oggi».
Il governatore Fugatti ha invece preferito concentrarsi sul quadro generale: «Quest’anno ci saranno i primi laureati della facoltà di Medicina – ha ricordato – nella nostra prima legislatura pareva una cosa lontanissima e invece la facoltà è partita: i primi iscritti erano 60, col percorso che a seguito delle numerose richieste è salito a 80 posti, quest’anno avremo i primi laureati, è un traguardo importante. Inoltre sono state costituite le scuole di specializzazione». Fugatti si dice fiducioso su una accelerazione riguardo al nuovo ospedale di Trento: «Conosciamo tutti le difficoltà del Santa Chiara, che continua comunque a mantenere un servizio sanitario eccellente e sul quale continueremo a investire risorse. Nei prossimi giorni ci sarà una sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso sul progetto dell’ospedale. Il nostro sentiment è positivo: se così fosse, nella primavera-estate ci sarà il bando per l’appalto integrato della progettazione esecutiva dei lavori: un bando da 800 milioni».
Il caso
La Consulta per la Salute boccia l’aumento del ticket sui codici bianchi. «La Provincia scarica sui cittadini i limiti della sanità territoriale»
di Redazione
La presidente Elisa Viliotti critica l’ipotesi di aumentare il ticket per gli accessi non urgenti al Pronto soccorso, insistendo sulla necessità di potenziare le Case della Comunità e il filtro territoriale