Il riconoscimento

venerdì 25 Novembre, 2022

L’Anci premia Rovereto: «Città che legge»

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La vicesindaca Giulia Robol: «Il nostro obiettivo è quello di candidarci a capitale italiana del libro»

A pochi giorni dall’anniversario dei vent’anni del Polo culturale e museale, arriva il riconoscimento da parte dell’associazione nazionale dei comuni italiani (Anci) e del Centro per il libro e la lettura che certifica Rovereto come «Città che legge».
Tutto è nato a luglio di quest’anno, quando è stato firmato il «Patto per la lettura», voluto dall’amministrazione comunale per promuovere la lettura e la conoscenza in tutte le loro forme: libri, idee, progetti, attività, servizi, eventi, festival, persone e luoghi attorno alla lettura, nel territorio roveretano. Un progetto che vede come capofila la Biblioteca Civica Tartarotti e al quale hanno già aderito diverse associazioni ed enti della città. Contestualmente alla nascita del Patto, è stata avanzata la candidatura al Bando indetto da Anci e Centro per il libro, un Istituto autonomo del Ministero della Cultura, che rappresenta un riconoscimento per tutta l’attività svolta nel corso degli anni per la promozione della lettura e della conoscenza. Il bando mette a disposizione un totale di un milione di euro da assegnare a trentaquattro progetti esemplari, in grado di coinvolgere scuole, biblioteche, istituzioni e associazioni, creando un «ecosistema» favorevole alla lettura.
«Avere ottenuto questo riconoscimento, peraltro in una data significativa che celebra i vent’anni della nuova sede della Biblioteca Tartarotti, – – commenta la vicesindaca Giulia Robol – vuol dire innanzitutto veder riconosciuto l’impegno di tutte quelle persone che si adoperano quotidianamente per rendere la biblioteca un centro vivo, capace di dialogare con le persone, di promuovere attività culturali per tutte le fasce d’età.  Una città che legge – continua Robol – è una città capace di promuovere la diffusione della conoscenza attraverso i libri, attraverso quegli attori, dalla Biblioteca alle librerie private, dalle associazioni alle singole persone, capaci di far entrare la lettura nel patrimonio quotidiano della cittadinanza».
«Questo – spiega ancora la vicesindaca – è il primo passo di un progetto più ampio. Non si tratta di un risultato estemporaneo, ma il frutto di un lavoro che dura da molto tempo. Il nostro obiettivo, ora, è quello di candidare Rovereto a capitale italiana del libro, un titolo che ci consentirebbe di mettere in campo nuove progettualità e permetterebbe a sempre più persone di conoscere la nostra bellissima realtà».

Il 29 novembre, in occasione dell’anniversario dei 20 anni del Polo, gli utenti della Biblioteca, che usufruiranno del servizio di prestito, riceveranno borse green in stoffa per trasportare i libri, realizzate per l’occasione. L’11 dicembre, alle 15.00, in occasione della festa dei vent’anni del Mart, sarà presentato il libro, sostenuto dal Comune, «C’è vita su Mart», con l’autore Mauro Marcantoni e l’architetto Mario Botta.