Campi liberi

mercoledì 1 Luglio, 2026

Il compositore Giorgio Battistelli: «Si era smarrita la spinta a crescere, per questo ho lasciato la Haydn. La musica oggi? A rischio omologazione»

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L'ex direttore artistico della Fondazione regionale: «Il bello del Trentino dovrebbe essere qualcosa che si trova soltanto qui e non altrove, con un'anima profondamente legata al territorio»
Conservare l’anima dei luoghi senza rinunciare all’apertura e al confronto. È questa la sfida che Giorgio Battistelli individua per il futuro del Trentino e dell’Alto Adige. Leone d’Oro alla carriera della Biennale Musica di Venezia nel 2022 e direttore artistico della Fondazione Haydn di Bolzano e Trento dal 2021 al 2025, il compositore riflette sul rapporto tra identità e innovazione, sul ruolo della cultura nelle scelte politiche e sul rischio dell’omologazione, tema che lo riporta inevitabilmente a Pier Paolo Pasolini. Nella sua produzione, che comprende titoli come «Experimentum Mundi», «CO2», «Julius Caesar» e «Teorema», il dialogo tra musica, teatro, letteratura e ...

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