la polemica
martedì 27 Ottobre, 2026
Autostazione, si accende lo scontro Gerosa-Ianeselli. L’assessora: «Troppo lontana». Il sindaco: «Progetto condiviso con la Provincia»
di Donatello Baldo e Irene Parietti
A Palazzo Geremia ricordano però che l’allora vice di Fugatti nel 2024 si esprimeva a favore del progetto e dell’intesa tra le amministrazioni
«Il nuovo Hub intermodale non risponde alle esigenze dei cittadini». Con queste parole l’assessora della Provincia Francesca Gerosa ha attaccato il Comune di Trento sulla realizzazione dell’Hub intermodale «San Lorenzo». Secondo l’assessora, la struttura presenta diverse criticità, quali la distanza dalla stazione ferroviaria, problemi alla viabilità e spazi limitati per le attività economiche all’interno dell’Hub. A breve giro la replica del sindaco di Trento Franco Ianeselli: «Il progetto esiste dal 2016 ed è stato voluto anche dalla Provincia». E c’è chi va a ripescare una dichiarazione di Gerosa del 2014 in cui sembrava appoggiare la scelta dell’autostazione alla rotonda San Lorenzo.
L’accusa di Gerosa
L’affondo dell’assessora — che è anche la presidente di Fratelli d’Italia in Trentino — è arrivato ieri a margine della conferenza stampa del Comune che si è tenuta a Palazzo Geremia. Secondo Gerosa, «il nuovo Hub è carente dal punto di vista della viabilità, con la trasformazione delle corsie antistanti con un’unica corsia». Inoltre, è problematica anche la distanza dalla stazione dei treni, maggiore rispetto a quella dall’attuale autostazione. «Nonostante la delibera di Trentino trasporti, gli accordi per la concessione degli spazi dell’Hub a Trentino trasporti non sono ancora stati presi», ha continuato. Per Gerosa, dunque, «resta ancora da capire se da gennaio le corse potranno effettivamente partire».
Già il giorno precedente l’assessora aveva commentato la questione con un post su Instagram, condividendo «le perplessità espresse dal presidente Fugatti sul trasferimento totale delle corriere», che il presidente della Provincia aveva definito «non scontato»: «L’opera ormai c’è, doveroso quindi interrogarsi prima che ci siano altri errori sulle ricadute dello spostamento totale delle linee nel nuovo Hub», ha scritto l’assessora su Instagram. Gerosa ha dunque sostenuto che il Comune avrebbe progettato l’Hub senza valutare «le ricadute negative su viabilità e servizi». Per l’assessora è dunque necessaria una valutazione diversa: «La giunta comunale si prenda la responsabilità di una struttura che è costata risorse importanti e che di fatto non è rispondente alle reali esigenze di chi transita sul territorio».
La difesa di Ianeselli
La risposta del Comune non tarda ad arrivare. Ianeselli ha subito precisato: «Non è stata l’invenzione di una notte. Il progetto di Trentino trasporti di trasferire la stazione delle corriere all’ex Sit risale al 2016 e fu proprio la Provincia a presentarlo in Consiglio comunale». L’idea alla base del progetto, ha continuato Ianeselli, era quella di allontanare le corriere dal centro storico di Trento. «È vero che aumenta la distanza della stazione delle corriere dalla ferrovia, ma è importante ricordare che è una percentuale molto piccola quella di coloro che prende treno e corriera insieme». Per il sindaco, non sussiste nemmeno un problema di spazi: «Le metrature della nuova autostazione sono più ampie di quelle dell’autostazione precedente». Ianeselli si è espresso anche sul problema del traffico: «Il problema riguarda tutta la città. Non c’è dubbio sul fatto che il traffico possa aumentare nella zona di San Lorenzo, ma con l’attuale autostazione il traffico c’è comunque e riguarda il centro della città. Uno dei punti forti dell’Hub consiste proprio nel tenere le corriere fuori dal centro».
Contraddizioni
A Palazzo Geremia c’è però chi ha la memoria lunga. Francesca Gerosa nel 2024, quando era vicepresidente della giunta provinciale, fece un sopralluogo alla stazione delle corriere assieme al sindaco Ianeselli. In quell’occasione le fu illustrata la nuova destinazione. E lodava “l’importanza della collaborazione tra le amministrazioni locali, in questo caso il Comune capoluogo, e le strutture della Provincia, per agevolare i processi e trovare soluzioni agli imprevisti che sono sempre possibili quando si parla di interventi complessi». E sulla localizzazione della nuova stazione: «Un progetto importante non solo per la città ma per tutta la provincia, funzionale anche alla realizzazione della nuova funivia Trento-Monte Bondone».
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