Politica
domenica 25 Ottobre, 2026
Congresso Lega, Salvini rieletto segretario con oltre il triplo dei voti dello sfidante Garavaglia
di Redazione
Quarto mandato per il vicepremier al congresso del Carroccio all’Allianz MiCo di Milano. Il leader rilancia l’obiettivo di fare della Lega il secondo partito della coalizione di centrodestra e chiede maggiore rispetto agli alleati: «Non tollererò più che sia trattata come un alleato di serie B». Ringraziamento anche a Luca Zaia: «Darà una mano nei prossimi mesi».
Matteo Salvini è stato rieletto segretario federale della Lega per la quarta volta, con un mandato che si estenderà fino al 2030. Al congresso del Carroccio, ospitato all’Allianz MiCo di Milano, il vicepremier ha ottenuto 465 voti, contro i 146 raccolti dallo sfidante Massimo Garavaglia, senatore lombardo.
La rielezione conferma Salvini alla guida del partito, dopo una competizione interna che ha visto Garavaglia candidarsi per sfidare la leadership del segretario uscente. Al termine dello scrutinio, i due si sono ritrovati sul palco: una stretta di mano e un abbraccio hanno accompagnato il momento successivo alla proclamazione del risultato.
«Ringrazio Massimo Garavaglia che si è candidato», ha dichiarato Salvini dopo la vittoria. Il leader leghista ha rivolto un ringraziamento anche a Luca Zaia, sottolineando il ruolo che l’ex presidente del Veneto potrà avere nel percorso futuro del partito: «Ringrazio Luca Zaia che sicuramente darà una mano nei prossimi mesi nel percorso vincente e virtuoso».
«La Lega non sarà più un alleato di serie B»
Nel suo intervento al congresso, il leader leghista ha affrontato anche i rapporti con gli altri partiti della maggioranza di governo, rivendicando il contributo della Lega alla coalizione e chiedendo maggiore considerazione nei territori amministrati dal centrodestra.
«Abbiamo festeggiato il governo più longevo della storia della Repubblica. Non si capirebbe perché il governo più longevo non debba andare avanti fino all’ultimo giorno, come i cittadini ci chiedono di fare», ha affermato Salvini, ribadendo la volontà di proseguire l’esperienza dell’esecutivo.
Il segretario ha quindi richiamato i rapporti con gli alleati: «Siamo leali da quattro anni, siamo una coalizione di amici e di diversi. Abbiamo fatto dei chilometri in alcuni casi verso gli altri».
Poi l’avvertimento: «Penso a come viene trattata la Lega dove siamo in maggioranza, non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B in una regione dove governa al centrodestra. I numeri sono i numeri, chiediamo rispetto».
«Messaggi per non andare a Pontida: un tradimento»
Salvini ha inoltre raccontato di essere rimasto amareggiato da alcuni messaggi che, secondo quanto riferito al congresso, sarebbero stati inviati da dirigenti del partito ai segretari di sezione per invitarli a non partecipare a iniziative pubbliche della Lega.
«Mi è veramente dispiaciuta una cosa. Alcuni dirigenti WhatsApp inviavano messaggi ai segretari di sezione invitando a non andare a Pontida o all’ultima manifestazione di Milano, “mandiamo un segnale”», ha detto il segretario.
La sua reazione è stata netta: «Questo non è un segnale a Salvini, è il tradimento dell’essere leghisti».
Le parole del leader arrivano dopo una fase di confronto interno al partito, culminata nella candidatura alternativa di Garavaglia e nel voto congressuale.
Matteo Salvini è stato rieletto segretario federale della Lega per la quarta volta, con un mandato che si estenderà fino al 2030. Al congresso del Carroccio, ospitato all’Allianz MiCo di Milano, il vicepremier ha ottenuto 465 voti, contro i 146 raccolti dallo sfidante Massimo Garavaglia, senatore lombardo.
La rielezione conferma Salvini alla guida del partito, dopo una competizione interna che ha visto Garavaglia candidarsi per sfidare la leadership del segretario uscente. Al termine dello scrutinio, i due si sono ritrovati sul palco: una stretta di mano e un abbraccio hanno accompagnato il momento successivo alla proclamazione del risultato.
«Ringrazio Massimo Garavaglia che si è candidato», ha dichiarato Salvini dopo la vittoria. Il leader leghista ha rivolto un ringraziamento anche a Luca Zaia, sottolineando il ruolo che l’ex presidente del Veneto potrà avere nel percorso futuro del partito: «Ringrazio Luca Zaia che sicuramente darà una mano nei prossimi mesi nel percorso vincente e virtuoso».
«La Lega non sarà più un alleato di serie B»
Nel suo intervento al congresso, il leader leghista ha affrontato anche i rapporti con gli altri partiti della maggioranza di governo, rivendicando il contributo della Lega alla coalizione e chiedendo maggiore considerazione nei territori amministrati dal centrodestra.
«Abbiamo festeggiato il governo più longevo della storia della Repubblica. Non si capirebbe perché il governo più longevo non debba andare avanti fino all’ultimo giorno, come i cittadini ci chiedono di fare», ha affermato Salvini, ribadendo la volontà di proseguire l’esperienza dell’esecutivo.
Il segretario ha quindi richiamato i rapporti con gli alleati: «Siamo leali da quattro anni, siamo una coalizione di amici e di diversi. Abbiamo fatto dei chilometri in alcuni casi verso gli altri».
Poi l’avvertimento: «Penso a come viene trattata la Lega dove siamo in maggioranza, non tollererò più che la Lega sia trattata come un alleato di serie B in una regione dove governa al centrodestra. I numeri sono i numeri, chiediamo rispetto».
Le polemiche sulle manifestazioni del partito
Salvini ha inoltre raccontato di essere rimasto amareggiato da alcuni messaggi che, secondo quanto riferito al congresso, sarebbero stati inviati da dirigenti del partito ai segretari di sezione per invitarli a non partecipare a iniziative pubbliche della Lega.
«Mi è veramente dispiaciuta una cosa. Alcuni dirigenti WhatsApp inviavano messaggi ai segretari di sezione invitando a non andare a Pontida o all’ultima manifestazione di Milano, “mandiamo un segnale”», ha detto il segretario.
La sua reazione è stata netta: «Questo non è un segnale a Salvini, è il tradimento dell’essere leghisti».
Le parole del leader arrivano dopo una fase di confronto interno al partito, culminata nella candidatura alternativa di Garavaglia e nel voto congressuale.
«Lega secondo partito»
Guardando alle prossime elezioni, Salvini ha rilanciato l’ambizione di rafforzare il peso della Lega all’interno della coalizione, indicando come traguardo minimo il secondo posto tra le forze politiche del centrodestra.
«Noi possiamo vincere le elezioni? Sì, come minimo come secondo partito della coalizione», ha dichiarato, aggiungendo: «Lo dico con rispetto degli amici di Forza Italia, Meloni tornerà a essere presidente del Consiglio e la Lega Italia federale sarà il secondo partito, come minimo».
Un messaggio rivolto sia agli elettori sia agli alleati, con cui il segretario conferma la volontà di mantenere la Lega centrale nella coalizione e di rafforzarne il ruolo politico nei prossimi anni.
Con 465 voti, Salvini incassa dunque la conferma alla guida del Carroccio fino al 2030. Il congresso di Milano si chiude con la sua rielezione e con una serie di richieste rivolte agli alleati e alla stessa organizzazione del partito, mentre Garavaglia raccoglie 146 preferenze nella sfida per la segreteria.
Guardando alle prossime elezioni, Salvini ha rilanciato l’ambizione di rafforzare il peso della Lega all’interno della coalizione, indicando come traguardo minimo il secondo posto tra le forze politiche del centrodestra.
«Noi possiamo vincere le elezioni? Sì, come minimo come secondo partito della coalizione», ha dichiarato, aggiungendo: «Lo dico con rispetto degli amici di Forza Italia, Meloni tornerà a essere presidente del Consiglio e la Lega Italia federale sarà il secondo partito, come minimo».
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