L'appello
lunedì 26 Ottobre, 2026
«Davvero tre secondi della tua vita valgono una vita intera?»: l’appello del fratello di Adele Cobelli, che ripercorre i tornanti dello schianto
di Redazione
Gioele Cobelli, fratello di Adele, la quattordicenne travolta e uccisa da un’automobilista a Pressano durante un allenamento, richiama gli automobilisti alla responsabilità: «Nessun secondo guadagnato vale la vita di qualcun altro»
«Davvero tre secondi della tua vita valgono una vita intera?».
È la domanda che Gioele Cobelli, fratello di Adele, la ragazza di 14 anni travolta e uccisa da un’automobilista a Pressano mentre si allenava, rivolge a chi si mette alla guida senza rendersi conto delle conseguenze che possono avere la fretta, la distrazione e l’imprudenza.
Un appello che parte da una domanda diretta, destinata a far riflettere sul valore della vita e sui comportamenti quotidiani alla guida.
«Vale la vita di qualcun altro rischiare tutto per superare un ciclista, un’auto, un camion o un motorino e guadagnare pochi secondi? Vale la vita di qualcun altro correre oltre i limiti di velocità per arrivare un attimo prima? Vale la vita di qualcun altro abbassare lo sguardo per leggere una notifica sul telefono o sull’orologio?».
Sono interrogativi che chiamano in causa gesti che possono sembrare banali, ma che sulla strada possono avere conseguenze irreversibili. Il pensiero di Gioele va a chi perde la vita e alle persone che restano, costrette a fare i conti con un’assenza che non può essere colmata.
«Finché succede agli altri sembra sempre un errore lontano. Ma se quella vita spezzata fosse quella di una persona che ami?».
Nel suo messaggio, il fratello di Adele allarga lo sguardo oltre la categoria dei ciclisti, ricordando che dietro ogni persona coinvolta in un incidente ci sono affetti, relazioni e progetti di vita.
«Non si parla solo di ciclisti. Si parla di padri, madri, figli e amici, persone con sogni e una vita intera davanti. Si parla di persone che non torneranno più a casa».
La conclusione è un richiamo alla responsabilità di chiunque percorra una strada, a prescindere dal mezzo utilizzato. Un invito a fermarsi prima di compiere una manovra azzardata, superare i limiti o distogliere lo sguardo dalla carreggiata.
«Sulla strada non servono fretta, distrazione o imprudenza. Serve CONSAPEVOLEZZA. Perché nessun secondo guadagnato vale la vita di qualcun altro».
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