l'intervista
domenica 30 Novembre, 2025
«Quel pendio bianco che mi ha cambiato la vita»: il viaggio di Manuel Riz dentro l’anima dello sci
di Elisa Salvi
Dalla folgorazione in un rifugio d’alta quota a una graphic novel che racconta lo sci come identità, libertà e destino
Tutta colpa di un vecchio libro. Quello che, una decina d’anni fa, il fumettista di Canazei Manuel Riz trova su una mensola di un rifugio. È un volumetto sulla storia dello sci, lo apre per curiosità e trova un’epopea di nomi, racconti, fotografie di cui, pur essendo maestro di sci, sa poco o niente. Quell’incontro casuale d’alta quota gli accende una curiosità travolgente, una sorta di «ossessione» come la definisce lui. Da quel momento, indaga, studia, disegna per capire come lo sci sia non solo uno sport, ma un mezzo di trasporto, un’eredità culturale e per alcuni un paesaggio dell’anima. Dopo anni di ricerca e centinaia di tavole, nasce «Pendio Bianco. Storia sociale dello sci», un’opera a fumetti...
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