Meteo
sabato 8 Luglio, 2023
Ondata di caldo in arrivo: in Trentino picchi di 35 gradi tra lunedì 10 e martedì 11 luglio
di Davide Orsato
Zero termico oltre i cinquemila metri e massime sopra i 25 gradi anche in montagna. A metà settimana rischio temporali
Le giornate più calde, almeno in Trentino saranno quelle di lunedì 10 luglio e di martedì 11. Come già accaduto a fine giugno i termometri arriveranno, nelle città di fondovalle, sui 35 gradi, un valore che, localmente, potrà anche essere superato. È l’effetto dell’anticiclone africano già arrivato sul Mediterraneo centrale in queste ore. Sarà un’ondata di caldo importante, in particolare per l’Italia centromeridionale (in particolare Sardegna e regioni tirreniche) ma tutto il Nordest italiano sarà colpito, anche se più marginalmente. Meteotrentino, in particolare, prevede, oltre le massime di sei-sette gradi sopra la media stagionale, anche minime superiori, in val d’Adige, ai venti gradi, soglia sopra la quale le notti vengono considerate «tropicali». Schizzerà in auto anche lo zero termico, previsto a cinquemila metri, con massime attorno ai 26 gradi in località montane come Madonna di Campiglio e Canazei. Quando finirà? L’anticiclone sarà in giro per un bel po’ ma già dal pomeriggio di martedì 11 e da mercoledì 12 ci sarà un temporaneo calo di temperatura con un rischio di temporali. Sempre secondo gli esperti di Meteotrentino, non saranno a rischio record meteorologici (quello di Trento resiste dal lontano 1952: 40,4 gradi toccati il 6 luglio di quell’anno alla stazione di Trento Laste).
Ricerca
Il ritiro dei ghiacciai porta metalli pesanti nelle sorgenti alpine: uno studio rivela la contaminazione dell'acqua in quota
di Redazione
Uno studio di Eco Research Bolzano rivela concentrazioni record di nickel, manganese e alluminio nell'80% delle sorgenti analizzate. Il ritiro dei ghiacci accelera il rilascio di sostanze nocive dalle rocce, minacciando le riserve idriche delle vallate
Crisi climatica
Biodiversità dei ghiacciai a rischio estinzione: l'appello degli scienziati del Muse su Science per l'Europa
di Redazione
Il team guidato da Mauro Gobbi denuncia un pericoloso punto cieco nelle politiche ambientali e chiede all'Unione Europea protocolli urgenti per monitorare le specie uniche degli ecosistemi glaciali