La tragedia
domenica 14 Giugno, 2026
Il ricordo di amici e colleghi di Sergio Martinelli: «Un grande amante della montagna»
di Massimo Furlani
Chi era il 29enne, economista e data analyst oltre che ex atleta di tennis tavolo
Lo zaino in spalla, la battuta sempre pronta, una passione per i viaggi e la montagna che emergeva chiaramente da ognuno dei tantissimi scatti con cui Sergio Martinelli immortalava le sue scalate in alta quota. 29 anni, la più giovane delle tre vittime della tragedia avvenuta venerdì sul Gran Paradiso in Valle d’Aosta era originario di Trento. Economista e Data Analyst, dopo il diploma all’Istituto tecnologico Buonarroti-Pozzo Martinelli aveva proseguito i suoi studi sempre nel capoluogo, all’Università. Prima la laurea triennale in Lingue Moderne, con un’esperienza all’estero a Innsbruck; poi la magistrale in Economia Comportamentale ed Applicata. Dall’inglese e lo spagnolo ai numeri e all’analisi dei dati: un percorso di studi vario, ma la passione per la montagna era sempre la stessa, una costante.
L’«annuale» giro sulle tre Cime del Bondone, passo Sella, passo Pordoi, i laghi di Erdemolo e di Tovel, il Gran Zebrù. I profili social di Sergio sono un’autentica «collezione» delle vette e dei luoghi più spettacolari di tutto il Trentino – Alto Adige. L’estate e il bel tempo erano il momento perfetto dell’anno per coltivare questa passione. In uno dei suoi ultimi post, una scalata lungo la via Kiene, Martinelli scrive «La stagione è ufficialmente iniziata». Scalate fatte spesso in compagnia dell’amico Maicol Zenatti, il 39enne anche lui vittima del drammatico incidente sul Gran Paradiso. Si erano conosciuti tramite il fratello di Sergio, Michele, dipendente alla Pigmento, l’azienda di cui Zenatti era il cofondatore. E da lì avevano iniziato spesso ad affrontare insieme le loro avventure in alta quota. La più recente appena due settimane fa sull’Adamello, al bivacco Giannantonj. Un amore infinito per la montagna che, venerdì, li ha traditi insieme al 49enne Antonio Sardano.
Martinelli aveva anche un passato come giovane promessa nel tennistavolo, con il Trento Bolghera. Dopo la laurea, il 29enne aveva svolto alcuni stage trascorrendo alcuni mesi anche in Spagna, a Siviglia, prima di approdare a marzo 2024 alla Federazione Trentina della Cooperazione, dove aveva lavorato un anno come Data Analyst. La stessa Federazione che ha voluto ricordarlo con le parole del neoeletto presidente Renato Dalpalù e del direttore generale Alessandro Ceschi: «Ci stringiamo al dolore della famiglia e dei cari – dichiarano – Sergio aveva maturato esperienze come analista dati presso la Camera di Commercio di Bolzano e come business intelligence junior in un’azienda del settore della mobilità elettrica. Aveva portato queste competenze anche alla Federazione, dove per circa un anno aveva collaborato nell’Area Innovazione della Cooperazione Trentina, occupandosi di analisi dei dati e sviluppo di reportistica». Pochi mesi che erano bastati a farsi amare all’interno di quell’ambiente di lavoro dove Martinelli, ricordano i vertici della Federazione, si era presentato descrivendosi come «un amante della montagna in tutte le sue forme». Quella passione viscerale era la prima cosa che Sergio raccontava di sè: «I colleghi lo ricordano con affetto per l’impegno, la serietà e la capacità di stare nel gruppo. E lo ricordano anche come un grande appassionato di montagna».
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