Il caso

venerdì 3 Luglio, 2026

Cani aggressivi e attacchi ai ciclisti a Dro: scatta l’ordinanza del Comune con museruola e obbligo di assicurazione

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Dopo la denuncia social di Alan Marangoni per l'aggressione a Ceniga, la sindaca firma un provvedimento restrittivo d'intesa con il Servizio veterinario dell'Apss: custodie blindate e perizia comportamentale

Il tema della sicurezza legata ai cani potenzialmente aggressivi torna al centro dell’attenzione a Dro. A pochi giorni dall’episodio denunciato dall’ex ciclista professionista Alan Marangoni, che ha raccontato sui social l’aggressione subita da una ciclista e da un altro sportivo da parte di alcuni cani di grossa taglia lungo la strada tra Dro e Ceniga, il Comune ha reso nota un’ordinanza con cui impone rigide misure di sicurezza al proprietario di un cane meticcio ritenuto potenzialmente pericoloso. Si tratta di due vicende al momento distinte, ma che riportano entrambe l’attenzione sul tema della gestione degli animali che possono rappresentare un rischio per la pubblica incolumità e sugli strumenti previsti dalla normativa per prevenire nuovi episodi. L’ordinanza, firmata dalla sindaca Ginetta Santoni e datata 1 luglio, è stata adottata sulla base di una segnalazione del Servizio veterinario dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

Il provvedimento impone al proprietario una serie di prescrizioni finalizzate a ridurre il rischio di ulteriori aggressioni. Il cane dovrà essere custodito in spazi non accessibili al pubblico e in condizioni tali da impedirne qualsiasi fuga o contatto accidentale con persone o altri animali. Ogni uscita dovrà avvenire con un guinzaglio non superiore a un metro e mezzo e con la museruola indossata.

Come si legge nell’ordinanza, «il proprietario dovrà stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e, entro quaranta giorni dall’episodio che ha determinato l’intervento delle autorità, sottoporre il cane a una valutazione comportamentale effettuata da un medico veterinario esperto». Il provvedimento richiama l’ordinanza del Ministero della Salute in materia di tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani e rappresenta uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per intervenire nei confronti di animali che abbiano manifestato comportamenti aggressivi, privilegiando misure di prevenzione e controllo rispetto a soluzioni più drastiche.

Ieri sulle nostre colonne abbiamo riportato la denuncia di Marangoni relativa all’aggressione subita mercoledì scorso da una ciclista e successivamente da un altro sportivo in località Ronchi, lungo la strada tra Dro e Ceniga. Secondo il racconto, rilanciato sui social e ora all’attenzione delle autorità competenti, due cani da gregge, ai quali si sarebbe poi aggiunto un terzo esemplare, avrebbero assalito due ciclisti, costringendoli a ricorrere alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale di Arco. Su quell’episodio sono in corso gli accertamenti per verificare quanto accaduto. Resta però evidente come entrambe le vicende evidenzino la necessità di una gestione responsabile degli animali e dell’applicazione tempestiva delle misure previste dalla legge quando emergono situazioni di potenziale pericolo per la collettività.