Maltempo

giovedì 2 Luglio, 2026

Val di Fassa, la frana interrompe la strada per il rifugio Contrin, sulla via della Marmolada: realizzato un guado provvisorio

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Terza colata detritica di grosse dimensioni in pochi giorni, strada forestale ostruita da un masso di quattro metri di diametro

Sono stati 95 gli interventi effettuati nella giornata di ieri dai Vigili del fuoco volontari e permanenti del Trentino a causa del maltempo. Le squadre sono state impegnate in operazioni di taglio piante, allagamenti, smottamenti e dissesti provocati dai forti temporali che hanno interessato diverse zone della provincia.

Tra gli episodi più significativi figura quello avvenuto in Val de Contrin, in Alta Val di Fassa, dove un violento nubifragio ha provocato una colata di fango e massi lungo un affluente del rio Contrin, interrompendo la strada forestale che conduce all’omonimo rifugio ai piedi della parete sud della Marmolada.

Si tratta di un fenomeno già noto in quell’area, dove in occasione di precipitazioni particolarmente intense si verificano periodicamente episodi di dissesto idrogeologico che compromettono la viabilità verso il rifugio.

Questa mattina i tecnici della Protezione civile del Trentino hanno effettuato un sopralluogo, anche con il supporto del Nucleo elicotteri, per valutare i danni e pianificare gli interventi di ripristino.

Per garantire un primo collegamento, il Comune di Canazei ha disposto un intervento di somma urgenza: una ruspa ha realizzato un guado provvisorio che consente nuovamente l’accesso alla zona, seppur con limitazioni.

Alle verifiche hanno preso parte anche il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, i Vigili del fuoco volontari e il sindaco di Canazei, Giovanni Bernard.

La piena ha trascinato a valle ingenti quantità di materiale detritico, compreso un masso di circa quattro metri di diametro che ha ostruito la carreggiata in corrispondenza dell’attraversamento del rio, isolando parzialmente il rifugio e la malga. Attualmente il transito è consentito soltanto a piedi, mentre la strada dovrà essere interessata da ulteriori lavori di sistemazione.

La Protezione civile rinnova l’invito alla massima prudenza in caso di temporali, raccomandando di evitare sentieri e strade forestali che attraversano corsi d’acqua in quota, dove le piene possono svilupparsi in pochi minuti trascinando a valle fango, tronchi e massi di grandi dimensioni.