giovedì 18 Giugno, 2026
La vita da prete di frontiera di don Augustyn Babik, parroco degli ucraini trentini: «Comunità di 300 fedeli, vogliamo Kyiv in Europa»
di Paolo Ghezzi
Il sacerdote: «La benedizione della Chiesa ortodossa alla guerra di Putin è anti-evangelica, odiosa, crea una frattura difficilmente sanabile»
Mentre il cristianissimo dittatore Putin, ricercato dalla Corte penale internazionale, bombarda gli esseri umani e i patrimoni artistici cristiani di Kyiv (dove ben prima che a Mosca nacque il cristianesimo della Rus’), la diaspora degli ucraini in Europa sostiene la resistenza di un popolo che non si arrende all’aggressione di un nemico dieci volte più potente. E resiste da quattro anni e quattro mesi, un periodo ormai più lungo della prima guerra mondiale. Punto di riferimento della comunità ucraina in Trentino-Alto Adige è don Augustyn Babiak, nato il 17 ottobre 1959 a Przemyśl, storica città polacca al confine con l’Ucraina: si sente polacco, ucraino, soprattutto europeo. Prete cattolico di rito o...
Leggi in libertà
Campi Liberi
Mario Del Pero e le lezioni del conflitto in Medioriente: «L'Iran ha dimostrato di poter far male all'economia globale. Lo sconfitto? Israele»
di Lorenzo Fabiano
Il professore sull'accordo che verrà firmato venerdì: «Il tentativo di regime change è fallito, e ora Trump con le Midterm rischia davvero»
Campi Liberi
Fabio Ognibene e i segreti del suono magico dell'abete rosso: «Le nostre tavole armoniche nel 50% dei pianoforti europei»
di Emanuele Paccher
Da Stradivari alla musica contemporanea, il legno e tra i più ambiti: «Tagliamo e lasciamo stagionare all’aperto per 4-5 anni. Da noi i grandi della musica»
Campi Liberi
Massimo Bubola e quel Cielo d'Irlanda che non smette di coprirti di blu: «Mannoia amò subito quella canzone. L'Isola verde? Sotto la coltre commerciale c'è ancora»
di Francesco Barana
Il cantante - autore prediletto di De Andrè: «L’arte deve essere fruibile. Con Faber scrivemmo canzoni senza tempo»