Cronaca

giovedì 18 Giugno, 2026

Botti molesti a Trento Sud, la polizia (con i vigili) risolve un mistero che andava avanti da mesi: denunciato un italiano di 43 anni

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La vicenda teneva svegli i residenti della zona da mesi: erano circolate le teorie più disparate

Per mesi i residenti di Trento Sud (da Madonna Bianca fino a Povo) si sono interrogati sull’origine dei forti botti che, soprattutto nelle ore notturne, disturbavano la quiete della zona. Un mistero che aveva alimentato numerose segnalazioni e discussioni anche sui social network, con le teorie più disperate, tra cui anche quella di messaggi in codice da parte della malavita. Invece la risposta era molto più semplice.

A risolvere il caso è stata la Polizia di Stato che, dopo una serie di appostamenti e accertamenti, è riuscita a individuare il presunto responsabile. L’operazione è stata condotta assieme agli agenti della polizia local Trento – Monte Bondone.

Si tratta di un uomo di 43 anni, italiano e incensurato, che avrebbe fatto esplodere ripetutamente fuochi d’artificio nella zona, spostandosi in diversi punti di notte. Nel corso della perquisizione effettuata nella sua abitazione, gli agenti hanno rinvenuto una consistente quantità di botti e materiale pirotecnico: una sorta di arsenale domestico.

Per il 43enne è così scattata la denuncia con l’accusa di fabbricazione abusiva di materie esplodenti, oltre che per spaccio (trovati a casa sua grossi quantitativi di marijuana e di hashish).

Sulla vicenda era intervenuto anche il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, che aveva raccolto le preoccupazioni dei cittadini. «Sto ricevendo molti messaggi a proposito di botti sparati durante le ore notturne a Trento sud: la situazione non va sottovalutata, succede da troppo tempo. Siamo in contatto con le forze di polizia per individuare i responsabili, ma ogni segnalazione che possa aiutare a circoscrivere la zona dei botti è importante», aveva dichiarato il primo cittadino.