La recensione
giovedì 30 Aprile, 2026
VisTi per voi: «The North» e il richiamo delle Highlands scozzesi e il valore del silenzio contro il rumore della modernità
di Davide Orsato
Due amici e 600 km a piedi verso Cape Wrath: la pellicola (riuscita) di Bart Schrijver
II cammino di Cape Wrath è considerato l’itinerario a piedi più impegnativo del Regno Unito. Assieme alla meno impegnativa via dell’Ovest inglese (che, a dispetto del nome italiano si dipana interamente in Scozia) arriva a contare seicento chilometri. Una sfida, insomma, anche per i trekker più esperti. Su questo percorso si trovano dopo dieci anni due amici, Chris e Lluis, olandese il primo, di un non meglio precisato paese di lingua spagnola il secondo. Sono stati inseparabili da giovani, quando passavano le serate a giocare a Uno! e a ubriacarsi.
Quella di attraversare le Highlands è una promessa che si sono fatti da tempo e quando si rivedono tra le brughiere sono profondamente cambiati. In un momento storico che vede la massima popolarità dei «cammini», in Italia (e in Trentino) come nel resto d’Europa, The North, pellicola del regista nederlandese Bart Schrijver, lui stesso grande camminatore (il suo viaggio nella Norvegia artica ha ispirato la sua precedente pellicola Human Nature) torna alla domanda fondamentale: perché vale la pena di perdersi nella natura? La risposta la danno Lluis e Chris, così vicini, tanto distanti: in una società dove la disconnessione è un privilegio per pochi (le scene delle telefonate del datore di lavoro che perseguitano Chris sono indicative) si tratta di una delle poche esperienze capaci di metterti in dialogo con te stesso: una conversazione che il rumore di fondo onnipresente nella vita di ogni giorno attutisce fino ad annullare.
E i risultati si vedono: radicali, persino brutali, come il paesaggio così brullo, e allo stesso tempo traboccante di vita dell’estremo nord della Caledonia. The North sarà proiettato sabato alle 16.15 al cinema Modena.