VisTi per voi
mercoledì 29 Aprile, 2026
Trento Film Festival, le recensioni del T: «Le Chant des forêts» di Vincent Munier e «Old Man Lightning» di Dawn Kish
di Claudia Gelmi e Michele Bellio
Un film che ci porta nel cuore delle foreste dei Vosgi e un ritratto di John «Verm» Sherman, leggenda del bouldering
«Le Chant des forêts» di Vincent Munier
Il mondo selvatico è un mondo invisibile, che lascia tracce che assomigliano a miraggi sfuggevoli. Nel cuore delle foreste dei Vosgi, tre generazioni di uomini – il nonno naturalista Michel, il figlio (e regista del film) Vincent e il nipote Simon – condividono il tempo lento dell’osservazione del bosco, in attesa dell’incontro con i suoi abitanti che appaiono come fantasmi nella notte, visoni delle prime luci del mattino, echi di voci nelle nebbie.
Nella discreta e silenziosa ricerca dell’anima del selvatico, gli animali si svelano come indizi dell’invisibile e allo stesso tempo con la potenza di un esserci antica, che rimanda alle origini della Terra.
Le tre generazioni di umani attraversano come in un rituale esistenziale le cavità ancestrali del bosco – senza la pretesa di sentirsene padroni, ma con la gratitudine e la meraviglia di poter assistere, un passo indietro, allo spettacolo del mondo – in ascolto dei sussurri della foresta e in osservazione dei segni della presenza animale, fino allo stupore dell’incontro con uccelli rari, cervi, volpi, linci, il gallo cedrone.
Il fotografo naturalista Vincent Munier documenta in questo film, con straordinarie immagini e riproducendo uno spettro di suoni quasi liturgici, il «canto della foresta»: un canto corale che arriva a noi come un’ode alla contemplazione del segreto del bosco.
L’opera verrà riproposta domani alle 18.30 al cinema Modena. Voto: 4/5 (Claudia Gelmi)
«Old Man Lightning» di Dawn Kish
È davvero un gioiellino questo spiritoso ma acuto ritratto di John «Verm» Sherman, leggendario campione di bouldering (arrampicata su piccoli blocchi rocciosi senza l’uso di corda o imbrago), che ha aperto alcuni decenni fa molti dei percorsi più celebri di questa disciplina.
È anche l’inventore del «V-grade», la scala di difficoltà del bouldering, e un fotografo ambientalista. Un mito, che però negli anni, complici una notevole serie di birre e svariati infortuni, si è impigrito, ingrassando e perdendo smalto. Cosa fare per tornare in sella? Sfidare se stesso nel conquistare nuovamente l’iconico Midnight Lightning, nello Yosemite. A 57 anni, con tutti i limiti di anni di sedentarietà, sarà in grado di riuscirci?
Firmato dalla compagna di Verm, Dawn Kish, il film racconta con un riuscito mix di umorismo e intensità il tentativo di un’icona pop del mondo dell’arrampicata di combattere il passaggio degli anni.
Il risultato è velocissimo e trascinante, esilarante nella prima parte, che utilizza anche simpatiche animazioni, più emozionante nella seconda.
Ma il pregio principale è il suo rispecchiare a fondo la doppia anima del protagonista: un leggiadro buffone che racchiude in sé la capacità di spingere se stesso ad affrontare sfide impensabili, con la consapevolezza di un vero campione.
Il film sarà replicato oggi alle 18.30 al cinema Modena. Voto: 4/5 (Michele Bellio)
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