I dati
giovedì 30 Aprile, 2026
Valanghe, in Trentino Alto Adige e Tirolo 40 vittime durante l’inverno: nel 2025 erano state 11
di Redazione
Il bilancio del bollettino Euregio: in provincia sei morti e due feriti in nove eventi
Sabato 2 maggio verrà pubblicato l’ultimo bollettino valanghe Euregio per la stagione invernale 2025/2026. I dati sugli incidenti e le vittime sono stati pubblicati dei tre territori (Trentino, Alto Adige, Tirolo) nella mattinata di oggi, giovedì 30 aprile.
Il bollettino è stato pubblicato per 156 giorni e con circa 9,1 milioni di visite ha aggiornato il suo «record». Purtroppo, però, anche le statistiche sugli incidenti sono nettamente sopra la media: su 62 valanghe si sono registrate 40 vittime e 34 feriti. Di questi, 36 eventi valanghivi con 18 vittime e 27 feriti si sono verificati in Tirolo, 17 eventi valanghivi con 16 vittime e cinque feriti in Alto Adige e nove eventi valanghivi con sei vittime e due feriti in Trentino. Nella stagione invernale 2024/25 si erano registrate sette vittime in Tirolo, tre in Alto Adige e una in Trentino. Il manto nevoso debole e le nevicate localmente intense hanno infatti provocato più incidenti del solito.
«Per circa un mese e mezzo sono stati all’ordine del giorno segnali di allarme tipici, quali valanghe spontanee, valanghe provocate da persone, rumori di cedimento, formazione di crepe e valanghe innescate a distanza – spiegano il direttore dell’Ufficio previsioni e pianificazione della Provincia autonoma di Trento, Mauro Gaddo, la direttrice dell’Ufficio per la meteorologia e prevenzione valanghe della Provincia autonoma di Bolzano Michela Munari e il responsabile del Servizio Valanghe del Land Tirolo Patrick Nairz – Ciò risulta particolarmente evidente dai gradi di pericolo: dal 16 al 25 febbraio 2026 è stato emesso per dieci giorni consecutivi il grado di pericolo 4 (forte). Complessivamente, la stessa situazione si è verificata 19 volte durante l’intero inverno. Inoltre, dal 25 gennaio al 7 marzo 2026, ovvero per 32 giorni consecutivi, è stato in vigore il grado di pericolo 3 (marcato)».
In aumento anche i distaccamenti provocati da persone: nell’inverno precedente erano stati solo 200, quest’anno sono stati oltre 500.
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