Politica
lunedì 13 Aprile, 2026
Rovereto, primi screzi nell’alleanza politica tra la sindaca Giulia Robol e Officina Comune: tensioni in Giunta
di Leonardo Omezzolli
La base arancione chiede più peso nelle scelte amministrative
Avevano siglato l’apparentamento con convinzione sottoscrivendo una comunione d’intenti tra i due programmi elettorali che li avevano visti contrapposti, ma la liaison d’amour tra la coalizione della sindaca Giulia Robol e Officina Comune, rappresentata dall’ex candidato sindaco (oggi assessore, ndr) Michele Dorigotti non starebbe vivendo momenti di felicità; anzi, qualche scricchiolio è ben presente e i rumors di cospicue mancate comunicazioni tra le due realtà hanno valicato i confini ben protetti di Palazzo Pretorio. A soffrire l’apparentamento sarebbe sempre di più quell’ondata arancione che a maggio 2024 aveva sancito in modo inequivocabile la presenza a Rovereto di un ampio sentimento popolare, costruito in un lungo e paziente percorso di condivisione, per il cambiamento dei canonici modelli di azione politica.
Un messaggio indirizzato non certo al centrodestra, ma a quel centrosinistra valdughiano e roboliano che, a loro dire, non prendeva di petto i principali temi della città contribuendo a una lenta e inesorabile recessione. Se il primo anno di amministrazione è filato tutto sommato in modo lineare, nell’ultimo anno i rapporti si sono freddati. Al pettine sarebbero giunti i nodi cruciali di alcune politiche non del tutto simili tra i due schieramenti. Tra questi il tema della casa che, per Officina Comune, è sempre stato tra i pilastri del confronto pubblico fin dai tempi della loro formazione associativa al centro giovani Smart Lab. Pare infatti che non sia piaciuta una certa insistenza a delegare, con tanto di firma, le delibere di Giunta su temi della sindaca all’assessora del Pd, Arianna Miorandi, soprattutto senza che queste vedessero un passaggio di condivisione con Officina Comune che, diversamente, se le sarebbe trovate pronte per la votazione, belle confezionate, sul tavolo delle riunioni di Giunta nel momento della loro deliberazione.
Non solo: anche i comunicati stampa della sindaca Robol non verrebbero condivisi apertamente con Officina Comune che spesso si troverebbero sugli organi di stampa informazioni non condivise al loro interno, pur, magari, condividendole. Almeno sul piano teorico. Tutto questo, unito a una dinamica di governo che pare abbia messo in ombra gli assessori Dorigotti e Silvia Valduga, starebbe facendo fremere la base arancione. C’è chi spinge perché i due assessori di Officina si riprendano più spazio di manovra per riequilibrare la propria posizione e riportare in luce amministrativa alcuni temi del programma (quello condiviso nell’apparentamento) che, ad oggi, sarebbero marginali nel cronoprogramma roboliano. Nella città della Pace, a Torneo della Pace concluso, anche in giunta si vuole ritrovare la serenità.
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