Scuola

venerdì 29 Maggio, 2026

Formazione professionale, entra in vigore la riforma: si passa al modello quadriennale per il diploma

di

Gerosa: «Frammentazione superata, così teniamo il passo con il mercato del lavoro»

La Giunta provinciale ha approvato oggi, venerdì 29 maggio, i piani di studio dei primi corsi che sanciranno l’entrata in vigore del nuovo sistema trentino dell’Istruzione e Formazione Professionale. 

A partire da settembre, con il nuovo anno scolastico 2026-2027, saranno quindi introdotti i percorsi quadriennali a ciclo unico strutturati in due bienni: dall’attuale modello 3+1 (qualifica al terzo anno e diploma tecnico al quarto) si passa quindi al 2+2, senza uscite intermedie. Il primo biennio sarà focalizzato sull’indirizzo dell’iscrizione e le competenze fondamentali, il secondo è più orientato verso il conseguimento del diploma.

«Con questo provvedimento, parte di un percorso strutturato avviato nel giugno dello scorso anno, diamo concretezza a una svolta strategica per la formazione professionale trentina – commenta l’assessora all’istruzione Francesca Gerosa – Passare al modello quadriennale significa superare la frammentazione del passato per garantire una maggiore continuità didattica agli studenti, che beneficeranno così di un percorso unitario e di una preparazione culturale e tecnica più solida. Il mercato del lavoro evolve rapidamente e richiede professionisti sempre più specializzati e capaci di adattarsi ai cambiamenti e all’innovazione tecnologica, senza però perdere le importanti competenze di base nelle aree linguistica, matematica, scientifica, storico-giuridica ed economica, fondamentali per la crescita dei nostri ragazzi. Con i nuovi cicli quadriennali, strutturati in due bienni, rispondiamo direttamente a questa sfida, allineando i programmi alle reali necessità del sistema. La riforma non solo innalza la qualità della formazione, ma assicura ai ragazzi un percorso chiaro che, grazie al CAPES, lascia sempre aperta la porta per l’accesso all’esame di Stato e all’università».

I primi percorsi per cui la riforma entra in vigore sono quelli relativi a specifici profili professionali nei settori agroalimentare, industriale e artigianale.