Il caso

giovedì 12 Marzo, 2026

Dopo la condanna, Benko vuole lavorare fuori dal carcere: «Ha fatto domanda per un posto in falegnameria»

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Lo conferma l'avvocato del magnate austriaco, ancora in carcere a Innsbruck

Renè Benko, il magnate austriaco attualmente in carcere a Innsbruck per frode fallimentare dopo il crack miliardario del gruppo immobiliare Signa, avrebbe chiesto e ottenuto la possibilità di lavorare in una falegnameria durante la sua detenzione.

A confermare che è stata presentata la domanda è l’avvocato del magnate, Norbert Wess. A ottobre Benko è stato condannato a due anni di reclusione, rimediando una seconda volta la stessa condanna due mesi dopo, e sta attualmente facendo ricorso contro entrambe le sentenze mentre sono ancora in corso le indagini per il suo coinvolgimento nell’inchiesta Romeo. Intanto, il suo impero continua a perdere pezzi: ieri è stata presentata istanza di insolvenza da Fondazione Laura, trust che porta il nome della figlia di Benko e di cui l’amministratore delegato è stato Heinz Peter Hager, il commercialista bolzanino a sua volta indagato nell’ambito dell’inchiesta Romeo.