l'intervista
Padre Mattè, cappellano a Bologna: «In carcere degrado e disumanizzazione. Vedere i detenuti tornare cantando dal servizio di volontariato ripaga gli sforzi»
di Anna Maria Eccli
Padre Marcello, roveretano di nascita ma da anni nel capoluogo emiliano: «In prigione ci sono 850 persone, quando i posti sono 450. Quando un detenuto esce è pieno di rabbia e di rancore»
la storia
Il viaggio in Sup da Levico a Venezia di Nicola Zamuner. «Così esploriamo la quotidianità di chi vive il Brenta»
di Johnny Gretter
Il documentario «Come l’acqua del fiume Brenta» realizzato dal giornalista Francesco Leitner ed Eugenia Vigozzi: «Questi luoghi vanno protetti. Vogliamo motivare il pubblico a farlo»
La storia
A sei anni era la mascotte dello Zandonai, oggi Maria Giulia Scarcella è attrice: «Il teatro è sempre stato la mia casa»
di Anna Maria Eccli
L’attrice roveretana, formata alla Silvio D’Amico, racconta il percorso iniziato da bambina, il lavoro con il Teatro Stabile di Bolzano e l’impegno nelle scuole: «Il teatro è una grande famiglia alla quale sono felice di appartenere»
L'intervista
Oltre 650 chilometri e 44mila metri di dislivello in 195 ore: la Swiss Peaks di Aristide Polla. «In un attimo si passa dalla gioia alle crisi fisiche e psicologiche»
di Walter Facchinelli
L'atleta trentino classe 1975 racconta la sfida nell’ultra-trail svizzero: una gara a eliminazione in cui più della metà degli atleti si ritira. «Quando le gambe smettono di girare entra in gioco la mente»
Vallagarina
Trapiantato due volte dopo un incidente nel 1970, la storia di Arcadio Gelmi: «Volevo rinunciare, fui salvato da mia moglie»
di Anna Maria Eccli
L'ex vicesindaco di Folgaria: «Non ho mai mollato per vedere crescere i miei nipoti. L’unica vera ricchezza della vita è il tempo con le persone care»
Il campetto di Solteri: spazio libero (e mai sotto chiave) che resiste e unisce un quartiere multiculturale
di Federico Izzo
Mouhammed (13 anni): «Ci troviamo per giocare o anche solo per chiacchierare. È un punto di ritrovo». Andrea (17 anni): «Abbiamo un gruppo WhatsApp. Io abito vicino al Tridente, ma c’è chi viene da Pergine». Don Cristiano Bettega: «Lascio sempre il cancello aperto, così possono venire quando vogliono»