Cultura

martedì 28 Aprile, 2026

Gianni Morandi a Torbole sul Garda: il 26 settembre tappa del tour «C’era un ragazzo». Live sulla spiaggia alle foci del Sarca

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Corsa ai ticket dalle 14 su TicketOne e TicketMaster per l'unica data regionale

Da questo pomeriggio saranno disponibili i biglietti per uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate trentina 2026. Oltre ai grandi nomi già annunciati che suoneranno in Piazza Fiera e alla Trentino Music Arena tra giugno e settembre, si aggiunge il grande Gianni Morandi, che arriverà in regione con una data speciale del suo tour «C’era un ragazzo, estate 2026», atteso per sabato 26 settembre alle 16 sulla spiaggia alle foci del Sarca di Torbole sul Garda. L’annuncio è arrivato ieri attraverso i canali ufficiali dell’artista e degli organizzatori Fiabamusic e Sideouteventi. I biglietti, come preannunciato, si potranno acquistare dalle 14 di oggi su TicketOne e TicketMaster.

Un tour tutto sommato breve, quello proposto da Gianni Morandi, che per quest’estate suonerà in 8 città diverse, prendendo il via lunedì 31 agosto ad Este, in provincia di Pavia, per poi proseguire verso Vigevano, Mantova, Riccione, Ostuni, Torbole, Bergamo e infine a Napoli.

Il cantante bolognese, che quest’anno spegnerà ben 82 candeline, conferma ancora una volta la sua grande voglia di stare sul palco, continuando a esibirsi con la propria band in diverse città italiane. Tuttora il Gianni nazionale è in tour nel suo «Gianni Morandi Story», nel quale, dal 15 aprile, sta portando la sua musica ovunque, da Conegliano Veneto a Torino, da Roma a Bologna, da Firenze a Terni, passando anche per Montichiari, Pesaro, Padova e Genova; nel mezzo anche una data all’Unipol Forum di Milano, registrando pressoché ovunque il tutto esaurito. Tutto ciò non deve sorprendere, perché Gianni Morandi è uno dei principali protagonisti della tradizione musicale italiana. Non c’è persona in Italia che non abbia mai canticchiato almeno una volta canzoni come «Fatti mandare dalla mamma», «Andavo a cento all’ora» o «Scende la pioggia», tutti brani risalenti agli anni ’60 ma che ancora oggi sono ricordati e ascoltati, anche dalle generazioni più giovani.

Nei decenni, il sound di Gianni è rimasto pop ma riuscendo sempre ad adattarsi ai cambiamenti del mercato e delle gerarchie musicali del nostro Paese, riuscendo a realizzare brani simpaticissimi e apprezzatissimi come «Solo insieme saremo felici», «Apri tutte le porte» o «Evviva!», con Jovanotti. È proprio la sua simpatia, unita a una buona dose di autoironia e lungimiranza nelle pratiche di marketing che hanno permesso a Gianni Morandi di essere ancora un’icona, sapendo rispolverare i suoi brani storici in chiave moderna, come la fortunata collaborazione con Sangiovanni in «Fatti rimandare dalla mamma a prendere il latte» o alla hit dell’estate «Volare», con Fabio Rovazzi. Immancabile poi la sua costante presenza sul palco del teatro Ariston del festival di Sanremo; se non vi partecipa come concorrente, infatti, il cantautore bolognese è stato più volte invitato come ospite d’eccezione, arrivando persino alla sua conduzione. Nell’ultima edizione è comparso a sorpresa nella serata cover cantando insieme a Galeffi e soprattutto a Tredici Pietro, pseudonimo di Pietro Morandi, esibendosi insieme al figlio con il brano «Vita» di Lucio Dalla.

È impossibile non farsi trasportare dai brani che hanno segnato un’epoca e questo tour vuole omaggiare uno dei primi successi, «C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones», scritta da Franco Migliacci e con l’arrangiamento di Ennio Morricone. Un simbolo, un manifesto della nostra tradizione, al punto che anche altri giganti della musica italiana hanno voluto proporne una propria cover, da Lucio Dalla a Fiorello, fino a Claudio Baglioni. Il brano ebbe un tale successo che persino l’usignolo di Woodstock, Joan Baez, si è cimentata nell’impresa di proporne una propria versione.