Salute

venerdì 21 Agosto, 2026

Sospetto caso di Ebola in Trentino, attivato il protocollo: il paziente rientra dalla Repubblica democratica del Congo

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I campioni saranno analizzati dall'ospedale Sacco di Milano. L'Asuit: «Contagio non certo»

Sospetto caso di Ebola in Trentino per un adulto recentemente rientrato dalla Repubblica Democratica del Congo e che ha manifestato sintomi compatibili con l’infezione. Lo comunica Asuit, l’azienda sanitaria provinciale

La persona è attualmente isolata nella propria abitazione ed è ritenuta a basso rischio. In base alle direttive del Ministero della Salute, la presenza di sintomi compatibili associata a una storia di viaggio recente ha fatto scattare le procedure previste per la gestione dei casi sospetti.

Nel pomeriggio gli operatori sanitari si recheranno nell’abitazione per prelevare i campioni biologici, che saranno successivamente inviati all’ospedale Luigi Sacco di Milano per gli esami di laboratorio.

Nel frattempo, il Dipartimento di prevenzione di Asuit ha avviato in via precauzionale la mappatura dei contatti stretti della persona.

Asuit precisa che l’attivazione delle procedure non costituisce una conferma della presenza del virus Ebola, ma rappresenta una misura prevista dalla rete di sorveglianza sanitaria in presenza di un caso sospetto.

Saranno quindi gli esami di laboratorio a stabilire l’origine dei sintomi e a chiarire se vi sia effettivamente un’infezione.

L’Azienda ricorda inoltre che la trasmissione del virus Ebola avviene attraverso il contatto diretto con sangue, secrezioni o altri fluidi corporei di una persona infetta.

(foto: un centro medico per il trattamento del virus Ebola nella Repubblica democratica del Congo)

 

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