Cronaca

giovedì 20 Agosto, 2026

Trovato senza vita nel lago di Lavarone il corpo di Giovanna Malacarne

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La donna, 53 anni, residente a Trento, si era immersa mercoledì pomeriggio

È stata trovata senza vita nelle acque del lago di Lavarone Giovanna Malacarne, 53 anni, residente a Trento. Il corpo è stato recuperato dai soccorritori nel pomeriggio di oggi, giovedì 20 agosto, e già riconosciuto dai familiari.

La donna era scomparsa mercoledì sera, dopo essersi recata al lago. Aveva lasciato sulla riva i vestiti, il cellulare e gli effetti personali, senza più mettersi in contatto con il marito. L’ipotesi al momento ritenuta più plausibile è che si sia immersa per fare una nuotata senza riuscire poi a riemergere.

L’allarme era scattato proprio dopo che il marito, non riuscendo a contattarla, aveva raggiunto il punto del lago dove la donna era solita fermarsi a prendere il sole. L’uomo aveva trovato soltanto i suoi effetti personali e, non vedendola nelle acque antistanti la spiaggia, aveva chiesto aiuto al vicino Lido Bertoldi.

Il bagnino aveva avviato una prima ricerca, consigliando quindi al marito di chiamare immediatamente il numero unico per le emergenze.

Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco volontari di Lavarone, che avevano fornito supporto alle operazioni, mentre da Trento era arrivato in elicottero il nucleo sommozzatori. Dalla zona di Rovereto erano intervenuti anche i Carabinieri.

Le ricerche erano proseguite per diverse ore, con due imbarcazioni, una pilotina e un gommone, impegnate nelle operazioni sul lago. Con il calare del buio le condizioni hanno però reso sempre più difficili le attività dei soccorritori, che erano state interrotte poco dopo le 21.

Il corpo della 53enne è stato successivamente individuato e recuperato dalle acque. La dinamica esatta dell’accaduto resta al vaglio delle forze dell’ordine.

La donna e il marito trascorrevano parte dell’estate nella loro seconda casa di Folgaria. Secondo quanto riferito, mercoledì la coppia aveva raggiunto il lago di Lavarone e la donna aveva deciso di fare il bagno, nonostante il marito l’avesse sconsigliata per la temperatura dell’acqua, particolarmente fredda anche a seguito dei temporali dei giorni precedenti.

Il lago di Lavarone era già stato teatro, nel gennaio 2025, di un grave incidente: il fotogiornalista Massimo Sestini aveva rischiato di annegare nelle acque gelide mentre cercava di realizzare alcune fotografie subacquee. Era stato salvato e ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Trento.

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