Scuola
giovedì 15 Ottobre, 2026
Scuole musicali trentine, stipendi più bassi del 30% e contratti fermi da 11 anni: «La provincia sblocchi i 500mila euro stanziati»
di Redazione
Sindacati e direzioni degli istituti chiedono alla Provincia di sbloccare i fondi stanziati con l’assestamento di bilancio e di rafforzare i finanziamenti. L’obiettivo è chiudere entro dicembre la trattativa per il rinnovo contrattuale 2027-2029
Le scuole musicali del Trentino fanno fronte comune con i sindacati per chiedere risorse adeguate al personale e un rinnovo contrattuale atteso da anni. La Provincia autonoma di Trento ha previsto, con l’ultimo assestamento di bilancio per il 2026, uno stanziamento di 500mila euro per il settore. Un intervento che rappresenta un primo sostegno economico, ma che non è sufficiente a colmare il divario retributivo accumulato nel tempo.
Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola del Trentino, insieme alle direzioni delle scuole musicali, si sono attivate per definire un’intesa sulle modalità di distribuzione delle risorse a tutto il personale in servizio. L’accordo raggiunto stabilisce i criteri per la ripartizione dei fondi, ma per tradursi in un beneficio concreto per i lavoratori attende ora lo sblocco e l’erogazione da parte della Provincia.
«L’intesa siglata rappresenta una mappa chiara su come distribuire le risorse, purtroppo sufficienti solo per un ristoro immediato e non per il finanziamento di un rinnovo completo», sottolineano le parti. «L’auspicio dei sindacati è che questo stanziamento possa tradursi al più presto in un beneficio reale per i lavoratori, pur nella consapevolezza che si tratta di una misura ponte per far fronte a un’emergenza economica non più rimandabile».
La situazione del comparto è segnata da un contratto collettivo provinciale di lavoro fermo al 2015. Il mancato rinnovo ha determinato, secondo quanto evidenziato nel comunicato congiunto, un divario retributivo del 30% rispetto ai colleghi della scuola secondaria di primo grado. A pesare ulteriormente sulle condizioni economiche del personale è l’inflazione, cresciuta del 18% dal 2022, senza un corrispondente adeguamento del sistema di finanziamento basato sul costo standard.
La priorità condivisa da sindacati e istituti è ora la conclusione della trattativa per il rinnovo contrattuale del triennio 2027-2029, con l’obiettivo di arrivare a una definizione entro dicembre di quest’anno. Il percorso punta a un progressivo riallineamento degli stipendi e a un aggiornamento della parte normativa del contratto.
Le parti, tuttavia, avvertono che il risultato dipenderà dalla disponibilità di risorse aggiuntive e strutturali. «C’è una volontà comune e responsabile nel voler avviare un progressivo riallineamento degli stipendi e un necessario adeguamento della parte normativa del contratto», spiegano, precisando che «il successo di questo rinnovo dipenderà necessariamente da un incremento strutturale dei finanziamenti provinciali nei prossimi bilanci».
Da qui l’appello rivolto all’assessora provinciale all’istruzione Francesca Gerosa, affinché accompagni il percorso assicurando le risorse necessarie e adeguando i contributi destinati all’attività didattica. L’obiettivo è dare continuità al lavoro degli istituti e riconoscere il valore professionale del personale, senza trascurare il ruolo delle scuole musicali nella diffusione della cultura e nella formazione bandistica sul territorio.
Sindacati e direzioni rivendicano, in questo senso, la capacità di collaborazione dimostrata nel definire un’intesa comune. Un punto di partenza che, nelle intenzioni dei firmatari, dovrà essere accompagnato da un impegno economico stabile da parte della Provincia.
Il comunicato è sottoscritto da Fp Cgil del Trentino, Cisl Scuola del Trentino e Uil Scuola del Trentino e dalle scuole musicali Fondazione MAP i.s. ETS, Opera Prima, C. Eccher, SMAG, SMG, I Minipolifonici, Jan Novák, SIM, C. Moser, Il Pentagramma e Scuola Musicale del Primiero.
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