Il caso

mercoledì 14 Ottobre, 2026

I «supercomputer» da 30mila euro, il sito internet fasullo, i trentini coinvolti: cosa sappiamo della maxi-truffa delle criptovalute

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Oltre duecento le vittime: fra gli indagati finiti ai domiciliari anche il consulente finanziario di Trento Alessandro Groff
Vendevano fumo e se lo facevano pagare molto caro. Avevano creato un sistema apparentemente a prova di bomba per far guadagnare centinaia di investitori trentini con il cosiddetto mining, ovvero la verifica delle transazioni di una rete blockchain per ricevere in cambio una ricompensa in criptovalute. Ieri le Fiamme gialle hanno eseguito le misure cautelari e hanno proceduto al sequestro preventivo di 877mila euro sui conti di due degli indagati, ma la truffa avrebbe fruttato oltre 5 milioni. Due consulenti trentini Così ieri gli uomini della Guardia di Finanza, coordinati dal pm Alessandro Clemente, hanno messo agli arresti domiciliari — su ordinanza di custodia firmata dal gip Enrico Borrelli — Ales...

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