la protesta
giovedì 15 Ottobre, 2026
Scuola, gli studenti del Liceo Da Vinci si schierano a fianco dei professori: «Mercoledì sciopero. Nessuno farà lezione»
di Sara Alouani
La scintilla è scaturita dalla decisione dei docenti di sospendere le gite: «È un problema che riguarda anche noi alunni»
Il blocco dei viaggi d’istruzione e delle uscite didattiche fa scattare la mobilitazione studentesca in Trentino, con un’azione collettiva che richiama lo spirito e la determinazione delle attualissime rivolte studentesche francesi. Al centro della protesta c’è il liceo Leonardo da Vinci di Trento, dove gli studenti hanno proclamato uno sciopero totale per mercoledì prossimo a partire dalle ore 7:50, decidendo di rimanere all’esterno dell’istituto per l’intera durata delle lezioni.
La scintilla è scaturita dalla decisione dei docenti di sospendere le gite, una misura di protesta già attuata in Alto Adige e ora estesa al Trentino. Gli insegnanti manifestano contro stipendi giudicati inadeguati rispetto al costo della vita e per il mancato riconoscimento economico delle ore extra e delle responsabilità legate agli spostamenti. Una situazione di stallo in cui gli studenti si definiscono le “prime vittime”, privati di esperienze formative irripetibili.
Il movimento studentesco del Da Vinci ha scelto però di non subire passivamente la situazione, bensì di adottare la solidarietà attiva e il blocco della didattica. I ragazzi di Trento hanno deciso di schierarsi apertamente al fianco dei propri professori. L’obiettivo dichiarato è fare pressione sulla Provincia autonoma di Trento in concomitanza con i prossimi consigli dei docenti.
La mobilitazione si preannuncia pacifica ma determinata: l’intenzione degli organizzatori non è creare disordine o cercare una scusa per saltare le lezioni, ma dare un segnale di forte compattezza e coscienza civile per sbloccare l’impasse prima che il diritto allo studio e alla socialità venga compromesso per mesi o anni.
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