Politica
mercoledì 13 Maggio, 2026
Riforma dello Statuto di Autonomia: il Senato dà il via libera definitivo. Fugatti: «Restituiamo al Trentino le competenze erose negli anni»
di Redazione
Il testo promosso dal Ministro Calderoli diventa legge: esultano i presidenti Fugatti e Kompatscher per il recupero dei poteri erosi e il nuovo meccanismo di autogoverno
Il cammino istituzionale iniziato nel 2023 giunge al suo traguardo più importante: con il voto definitivo a Palazzo Madama, la riforma dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige è ufficialmente legge. Un passaggio che segna la conclusione di un iter parlamentare complesso e porta a compimento l’intesa strategica raggiunta tra il Governo Meloni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Al centro del provvedimento, il rafforzamento delle prerogative di autogoverno e la restituzione di quelle competenze legislative che, negli ultimi decenni, erano state progressivamente erose da interventi statali e giurisprudenziali. Il voto in Aula si è concluso con 129 favorevoli e nessun contrario, ma 48 astenuti tra Pd e Movimento cinque stelle.
Il primo a rivendicare l’importanza storica di questo risultato è il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, promotore e garante della riforma fin dalle sue fasi embrionali. Per il Ministro, il via libera del Senato non è solo un atto legislativo, ma il coronamento di un impegno personale e politico profondo: «Finalmente portiamo a compimento un progetto che le Province autonome di Trento e di Bolzano aspettavano da molti anni» ha dichiarato con orgoglio. Calderoli ha sottolineato come la riforma garantisca «il ripristino dei livelli di autonomia, un riequilibrio tra le componenti linguistiche, il procedimento d’intesa per la modifica degli statuti e soprattutto maggiori funzioni per le Province Autonome». Un legame, quello tra il titolare del dicastero e le terre di confine, che affonda le radici in una storia personale: «L’autonomia è nel mio DNA grazie a mia nonna originaria della Val Passiria» ha aggiunto il Ministro, celebrando la vittoria di un percorso condiviso con i «presidenti e amici Fugatti e Kompatscher».
Sulla stessa linea d’onda, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha accolto il voto del Senato definendolo il compimento di un lavoro istituzionale serio. Fugatti ha evidenziato come il provvedimento non sia un semplice aggiornamento tecnico, bensì una «blindatura delle competenze» necessaria per affrontare le sfide economiche e sociali del territorio. «Restituiamo al Trentino quelle competenze che erano state erose negli anni» ha affermato il Presidente, precisando che il territorio «non chiede privilegi, ma rivendica il diritto di amministrare bene a favore della propria comunità». Fugatti ha poi espresso un ringraziamento particolare al Governo e a Calderoli per aver sostenuto un modello in cui «la vicinanza tra chi decide e chi riceve i servizi è la vera chiave per la crescita».
L’approvazione definitiva consegna al sistema istituzionale trentino una solidità rinnovata. Pur non trattandosi di un “Terzo Statuto” integrale, il testo Calderoli introduce novità sostanziali: viene ampliato il catalogo delle competenze legislative in settori critici come l’ambiente, la gestione dei grandi carnivori, l’energia e il commercio. Ma l’elemento di maggiore innovazione democratica è l’introduzione del meccanismo obbligatorio di intesa tra lo Stato e le Province Autonome per ogni futura revisione statutaria.
Il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini, ha parlato di un «traguardo cui si lavorava fra Trento, Bolzano e Roma da quasi quattro anni». Soini ha ricordato l’efficacia del lavoro svolto dalle assemblee legislative locali, citando il parere favorevole espresso dal Consiglio trentino il 7 maggio 2025, che ha contribuito alla rapidità dell’iter parlamentare, conclusosi senza voti contrari in entrambe le Camere. «L’Autonomia è ancora il futuro del Trentino» ha concluso Soini, ribadendo la necessità di un accudimento quotidiano per mantenere le istituzioni al passo con i tempi e con una società in costante mutamento.