Politica

martedì 12 Maggio, 2026

Grandi Carnivori, Coppola (Avs): «Episodi di bracconaggio in aumento in val di Sole, la Provincia faccia chiarezza e si costituisca parte civile»

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L'interrogazione della consigliera: «L'abbattimento di F32 e F104 è un messaggio di sfida alle istituzioni»

Fare chiarezza sull’escalation di episodi di bracconaggio in Trentino e intensificare i controlli soprattutto nelle aree boschive della Val di Sole, dove i recenti abbattimenti di plantigradi fanno pensare a un preciso «messaggio» inviato dai luoghi dove si è verificata la tragedia di Andrea Papi. È questo, in sintesi, l’appello rivolto dalla consigliera provinciale di Avs Lucia Coppola alla Giunta attraverso un’interrogazione.

«Dall’aprile 2023 si registra in Trentino un numero anomalo di decessi di plantigradi, con oltre dieci esemplari rinvenuti morti in circostanze sospette – si legge nel testo depositato dalla consigliera – L’ultimo “Rapporto Grandi Carnivori” conferma che i casi accertati di bracconaggio negli ultimi due anni sono saliti a cinque, includendo gli esemplari F36 e Mj5, oltre al macabro ritrovamento della pelle di un giovane orso scuoiato a Fondo nel settembre 2025. Particolare allarme destano i casi delle femmine F32 (rinvenuta il 15 marzo 2024) e F104 (rinvenuta il 18 settembre 2024), entrambe abbattute a fucilate tra le località Crocifisso e Prà del Conz, nel comune di Caldes».

Sono proprio i due casi più recenti emersi tramite il Rapporto a destare dubbi: «L’area del ritrovamento di F32 e F104 coincide esattamente con il luogo in cui perse la vita Andrea Papi, suggerendo una natura dolosa e simbolica degli abbattimenti, quasi a voler configurare un “messaggio” di sfida alle istituzioni e di giustizia sommaria – prosegue Coppola – La notizia della morte dell’orsa F32 è stata resa pubblica solo a seguito dell’archiviazione dell’indagine, impedendo di fatto alle associazioni portatrici di interessi diffusi di esercitare il diritto di opporsi all’archiviazione o di costituirsi parte civile».

Cinque i quesiti che l’esponente di Avs rivolge quindi alla Giunta Fugatti: anzitutto, chiarire se le perizie sulle carcasse di F32 e F104 abbiano evidenziato l’utilizzo dello stesso tipo di arma, indizio che potrebbe confermare «la serialità degli atti criminosi». Coppola chiede anche di riferire sulle motivazioni che hanno portato l’Amministrazione a comunicare solo a distanza di mesi il decesso di F32 e sullo stato delle indagini relative a quello di F104 e sulle misure di sorveglianza e controllo nelle aree boschive della val di Sole. Infine, la consigliera chiede alla Provincia di costituirsi parte civile in eventuali futuri processi di bracconaggio, «a tutela dell’integrità del patrimonio faunistico provinciale e dell’immagine del territorio».