Italia
sabato 29 Agosto, 2026
Ranucci rimosso dalla conduzione di Report: al suo posto Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Il giornalista: «Non accetto le alternative, è un tornare indietro»
di Redazione
La decisione della Rai dopo settimane molto tese. La squadra storica del programma si dice pronta a lasciare
Sigfrido Ranucci è stato rimosso dalla conduzione di Report. La decisione che era nell’aria ormai da giorni è stata ufficializzata nella giornata di ieri dalla Rai. Il giornalista e vicedirettore lascia la guida della trasmissione d’inchiesta su Rai3 dopo quasi dieci anni: subentrò a Milena Gabanelli a marzo 2017. La Rai comunica che, «a partire dalla prossima stagione, la conduzione di Report sarà affidata a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti».
«La scelta apre una nuova fase per uno dei programmi più importanti dell’offerta di approfondimento del Servizio Pubblico, attraverso una conduzione a due affidata a due giornalisti selezionati e vincitori del concorso Rai, nel segno della professionalità e dell’esperienza maturata sul campo – si legge ancora nella nota della Rai -. Nell’ambito degli accordi sindacali e delle procedure previste per la gestione dei percorsi professionali, l‘Azienda ha inoltre sottoposto a Sigfrido Ranucci tre possibili opzioni di ricollocazione professionale, coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata in Rai, nell’ottica di garantire una continuità professionale adeguata al suo profilo e alle esigenze editoriali e organizzative dell’Azienda». Secondo quanto apprende LaPresse, la Rai avrebbe offerto a Ranucci i ruoli di vicedirettore ad personam del Tg3 o di RaiNews o un ruolo da corrispondente all’estero.
«Non accetterò quello che ha proposto la Rai perché è un tornare indietro». Queste le parole riportate dall’Ansa di Sigfrido Ranucci, pronunciate a margine della messa in scena del suo spettacolo teatrale “Diario di un trapezista” a Favignana, commentando la decisione della Rai. «Ringrazio il Tg3 e Rainews per l’asilo politico. Io non capisco perché se non sono adatto per Report ,dovrei essere adatto per il Tg3 o Rainews», ha aggiunto. «La terza alternativa era la sede di corrispondenza al Cairo. Non sanno evidentemente che io vivo sotto scorta anche da prima dell’attentato e al Cairo, all’estero, sarei senza scorta».
Di fronte alla ristrutturazione forzata del programma da parte di Viale Mazzini, la squadra dei giornalisti e degli storici inviati della trasmissione ha espresso un netto rifiuto definendo la manovra della Rai come una «proposta irricevibile». Gli inviati hanno inoltre dichiarato di essere pronti a lasciare in blocco il programma se l’azienda insisterà con questo assetto. A questo proposito, come riportato dall’Ansa, Ranucci ha replicato: «Fanno bene a dimettersi perché quei nomi vanno bene per altre cose ma non per Report. È uno schiaffo alla meritocrazia, alla squadra di Report e a quello che ha saputo dimostrare in questi anni, alla sua storia, alla sua indipendenza».
Il passo indietro voluto dalla Rai arriva dopo settimane molto tese. Tutto è iniziato dalla confessione di Valter Lavitola, che ha ammesso di essere il mandante dietro all’attentato dell’ottobre 2025 contro Ranucci. Il faccendiere ha detto di aver chiesto «di sparare solo dei colpi» contro la casa del conduttore. L’anchorman è rimasto incredulo di fronte al racconto di quello che aveva sempre considerato un amico: la sorpresa è stata tale da condurre Ranucci a condividere sui social un post che ha suscitato un polverone. «Da Moro a Falcone, silenziato chi spaventa», ha scritto, innescando così reazioni opposte da parte della politica: le forze di maggioranza hanno chiesto per settimane che il conduttore abbandonasse la guida del programma, mentre i partiti di opposizione hanno sempre ricordato che Ranucci resta comunque una vittima di quanto accaduto. Oltre ai fatti strettamente connessi agli sviluppi dell’inchiesta sull’attentato, nelle scorse settimane non sono mancate polemiche per i presunti «compensi d’oro» percepiti dagli inviati di Report, mentre un attacco diretto a Ranucci è arrivato dopo che una giornalista ha affermato di aver ricevuto avances durante un colloquio di lavoro con lui.
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