La storia
lunedì 24 Agosto, 2026
Papa Leone incontra il sassofonista dei Blues Brothers (che ha origini trentine): due rosari in cambio dei Ray-Ban
di Redazione
Il sassofonista americano, celebre per il film cult con Belushi e Aykroyd, ha incontrato il Papa al Meeting di Rimini. Le radici trentine della sua famiglia: il nonno Candido partì da Darzo nel 1904
C’è anche un pezzo di Trentino nella storia di Blue Lou Marini, il sassofonista americano diventato celebre in tutto il mondo con i Blues Brothers, che nei giorni scorsi ha incontrato Papa Leone XIV al Meeting di Rimini. Un incontro informale e particolarmente curioso, nato dalla comune passione per il film cult del 1980, con Marini che ha donato al Pontefice un paio di Ray-Ban dello stesso modello indossato dai Blues Brothers.
Marini, 81 anni, è arrivato al Meeting insieme alla moglie Carmen. Prima dell’incontro con il Papa ha raccontato ai media vaticani la propria carriera, il rapporto con la musica e soprattutto con la famiglia. Il padre, ha ricordato, fu il suo primo maestro: quando aveva dieci anni gli regalò il primo clarinetto e gli insegnò a suonare.
Ma le radici familiari affondano in Darzo, frazione di Storo, da dove il nonno Candido Marini emigrò in America nel 1904, stabilendosi ad Alliance, in Ohio. È una storia che Marini ha mantenuto viva nel tempo e che testimonia il legame con il paese d’origine della sua famiglia. Il musicista è particolarmente legato al Trentino e, come ha raccontato in una recente intervista, lui e la sua famiglia hanno cercato di tornare ogni anno in Italia dal 2000.
Blue Lou Marini è una delle figure più riconoscibili della storia dei Blues Brothers, ma la sua carriera va ben oltre il film di John Landis. Ha fatto parte della band del Saturday Night Live e ha collaborato con alcuni dei più importanti musicisti della storia della musica, da Frank Zappa a Stevie Wonder, Eric Clapton, Aretha Franklin e i Rolling Stones.
Il legame con i Blues Brothers, però, resta speciale. Marini ha raccontato di aver rivisto il film integralmente proprio quest’anno insieme alla moglie, dopo molto tempo, riscoprendone anche il lato più dolce. «Sono orgoglioso di averne fatto parte», ha spiegato.
Poi l’incontro con Leone XIV. Il Papa, grande appassionato del film, ha riconosciuto Marini durante la visita al Meeting e ha fatto ritorno allo stand dei media vaticani per salutarlo. Il musicista gli ha consegnato gli occhiali da sole, ricevendo in cambio due rosari. Il Pontefice ha quindi scherzato citando proprio una delle battute più celebri del film: «Siamo ancora in missione per conto di Dio».
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