La storia

domenica 27 Settembre, 2026

Perde il suo Oud in treno e dopo un anno scopre che è stato venduto all’asta. I genitori: «È di nostro figlio, aiutateci a trovare il compratore»

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Lo strumento musicale è stato venduto all'asta degli oggetti smarriti del Comune di Trento. Il ragazzo ha 22 anni e studia al Conservatorio. «Per lui ha un enorme valore affettivo»

Ormai se n’era fatto una ragione. Non avrebbe mai pensato di ritrovarlo. E invece il suo Oud – uno strumento musicale a corde che assomiglia a un liuto – è riapparso giovedì scorso all’asta pubblica degli oggetti smarriti organizzata dal Comune di Trento. Lo ha scoperto leggendo proprio ilT Quotidiano: il suo Oud, perso un anno fa durante un viaggio in treno, è stato acquistato da un’altra persona alla cifra di 65 euro, con base di partenza di 30 euro. Ora i suoi genitori lanciano un appello su Facebook: «È l’Oud di Leone. Ci aiutate a trovare il suo compratore?».
L’Oud è uno strumento a corde tipico delle aree del Maghreb e dell’Asia occidentale. Leone ha 22 anni e studia al Conservatorio. «Un anno fa – racconta Marco Buiatti nel suo post – mio figlio ha smarrito il suo Oud (una chitarra molto speciale) in treno tra Rovereto e Bologna. Oggi abbiamo scoperto che è stato venduto all’asta come oggetto smarrito dal Comune di Trento (anche se lui aveva regolarmente denunciato lo smarrimento)». Avevano presentato una denuncia per oggetti smarriti a Trenitalia, alla stazione di Bologna. Lo ricostruisce la mamma sui social: «Il Comune di Trento l’ha messo all’asta tra gli oggetti smarriti e qualcuno l’ha comprato a 65 euro!!!! Non è possibile!!! Leone l’aveva perso sul Treno Rovereto-Bologna l’anno scorso e aveva denunciato a Trenitalia di Bologna! Com’è possibile che nessuno ci abbia segnalato il ritrovamento? C’è qualcuno che conosce l’acquirente? Secondo voi possiamo recuperarlo? Oltre al valore economico, quello strumento ha per lui un enorme valore affettivo!!! Facciamo girare per trovare la persona che l’ha acquistato, amici trentini!».
Gli oggetti smarriti erano diventati di proprietà del Comune perché, dopo essere stati consegnati all’Economato, non erano stati reclamati dai legittimi proprietari né dalle persone che li hanno rinvenuti. Inoltre nessun reclamo e nessuna contestazione sono ammessi né prima né dopo l’aggiudicazione, ma chissà se la storia di Leone toccherà le corde giuste.

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