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domenica 27 Settembre, 2026
Oud, biciclette, lampade e macchine da scrivere: l’asta degli oggetti smarriti sbanca, oltre 8mila euro di incasso
di Luca Galoppini
L'iniziativa del Comune di Trento. Dalpez (El Rodela): «Sono venuto da Cles per acquistare una tavola ottometrica»
«Vendilo, signori vendilo». L’asta degli oggetti smarriti nell’area esterna dell’ufficio Economato di via Bronzetti, a Trento, ha riscosso un enorme successo giovedì scorso, attirando almeno un centinaio di visitatori e potenziali acquirenti che hanno potuto frugare tra tesori nascosti, oggetti vintage e antiquariato.
La vetrina esposta all’asta era composta per buona parte da biciclette, con semplici biciclette da città che partivano da una cifra quasi irrisoria di 10 euro, fino a quelle dotate di motore elettrico, con il modello Cube, il più costoso, messo all’asta a 1100 euro e venduto a 1535 euro a chi se l’è aggiudicato. Interessanti anche le macchine da scrivere manuali di una volta, di diverse marche: si andava dalle più classiche Olivetti fino alle Lexicon; più costose, invece, i modelli disponibili in un’unica unità di Olimpia e Underwood Five. Nell’oggettistica più cara presenti anche tre poltrone da parrucchiera Xanitalia pro, vendute a partire da 300 euro l’una. E per gli appassionati di sport invernali, diversi sono stati pure gli sci esposti proprio all’entrata dell’asta. L’incasso totale ammonta a circa 8400 euro e sono stati venduti 107 lotti su 139.
Tra i lotti più interessanti, si segnalano i numeri 45 e 46, rispettivamente una lampada elettrica modello etnico multicolor con inserti in stoffa, vetri colorati e struttura in ferro e uno strumento musicale a corde Oud in custodia color nero. L’Oud è uno strumento a corde, simile a un liuto, tipico delle aree del Maghreb e dell’Asia occidentale. Quest’ultimo, dopo un’accesa asta fra due acquirenti, è stato portato a casa grazie alla cifra vincente di 65 euro, con base di partenza 30 euro. La lampada elettrica, invece, è stata acquistata da una signora che, avendo da sola capito l’unicità del prodotto, è riuscita ad accaparrarsi l’asta al prezzo di partenza, ovvero di soli 10 euro.
Quello di ieri pomeriggio, per l’assessora all’animazione di comunità Gianna Frizzera, è stato un autentico successo: «Direi che sono molto emozionata perché è una cosa bellissima, soprattutto è bello sapere che questi oggetti, queste biciclette che non hanno più una vita, nell’ultimo anno stanno tornando ad avere una nuova vita. È bello vedere così tanta gente interessata a questa iniziativa, significa che la comunità è viva, attiva e partecipe. Inoltre il valore dell’intera oggettistica viene stabilito dai nostri tecnici interni ed è un valore che si guarda in base all’età, alle sue condizioni e alla marca. Si fa predisporre un valore d’asta iniziale ma solitamente, come possiamo ben vedere, viene aumentato perché sono valori abbastanza sottostimati».
Interessati alle biciclette ci sono tanti ragazzi universitari, come Niccolò Eccel, che spera di fare un’offerta vincente: «Questa è la mia prima volta qui all’asta, anche se proprio oggi arrivavo da un’asta giudiziaria. Io sono molto incuriosito dalle bici. Ci sono anche delle macchine da scrivere ma per ora valuto altro. Tra l’altro i prezzi sono molto interessanti perché ci sono due ruote anche a 20 o 30 euro ma non penso che rimarranno qui per molto. Io contavo di trovare una bici sui 50 euro perché se me la rubano so che la spesa non è troppo eccessiva». Anche l’ex consigliere comunale Andrea Maschio va alla ricerca di un paio di biciclette, per un motivo ben diverso: «Io sono venuto apposta per cercare due biciclette perché ho appena acquistato un camper d’epoca e allora sto cercando due mezzi che siano adeguati a quel camper, in modo da poter girare tranquillo, quindi niente di eccezionale. Anch’io non volevo spendere più di 50 euro a bicicletta. Una sarebbe per me, ma l’altra per mia moglie».
Non solo due manubri e freni a disco all’asta di oggetti smarriti, ma anche tesori che potrebbero avere anche un importante valore economico. Se poi a studiarli da vicino c’è anche chi lavora nell’antiquariato da tutta una vita, allora l’affare potrebbe essere davvero dietro l’angolo. È il caso di Tommaso Dalpez, proprietario del negozio «El Rodela» di Cles: «Sono venuto qui da Cles apposta per l’asta perché tratto un antiquariato un certo livello, però so che si può trovare magari qualcosa di curioso e l’ho trovato. Si tratta di una tavola ottometrica decimale mista funzionante, quello strumento che trovi anche negli studi medici per verificare la vista di un paziente. È retroilluminato ed immagino che sia degli anni ’70. È un oggetto curioso che vedrò di riuscire ad aggiudicarmi. La base d’asta è di 50 euro ma penso di riuscire ad arrivare anche a 100 euro».
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